La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele
Dove sei: OcchiAperti.Net > Notizie > Cartoline Perugine > La vedo nera: quando il crimine domina in tv

May 08 2012

Approfondimento dall'IJF 2012

La vedo nera: quando il crimine domina in tv

di Federica Gasparretti

Sangue, sesso, soldi: i tg diventano materia per casalinghe investigatrici

La giustizia può fregiarsi di diversi aggettivi, dipingendosi come eroica, emergenziale, resistenziale. Ma se fosse indetto un sondaggio tra i cittadini d’Italia, la maggioranza la definirebbe “assente”. Lo affermano le statistiche mostrate nella panel discussion “La vedo ‘nera’”: il 40,1% della popolazione italiana non si sente sicura nel posto in cui vive, nonostante i reati siano ancorati al 33,8% dal 2006. A cosa si deve l’allarmismo in costante crescita? Provano a spiegarlo il giornalista Mediaset Remo Croci, l’inviata Patricia Thomas dell’APTN, Hada Messia della CNN ed Emma D’Aquino del TG1, che durante la sfilata di slides contenenti le vicende di cronaca nera più salienti degli ultimi anni si raccolgono intorno alla convinzione che nel presentare i casi i media insistano così serratamente sull’accusa da rendere quasi inefficaci le voci della difesa alle orecchie dei telespettatori.

Confrontando gli andamenti delle notizie tra Tg5 e Tg1 si nota una completa sovrapposizione (intuitiva, data la competitività dettata dagli orari), elemento che non si riscontra nella valutazione delle news lanciate ad esempio da Studio Aperto e Tg3,in cui va a pesare sui piatti della bilancia anche la diversa tipologia di pubblico. Ma il dato più curioso emerge dal paragone con gli altri telegiornali europei, dove il Tg1 ha il primato assoluto in quanto a notizie riguardo la criminalità per l’anno 2011. Cosa rende il pubblico così assetato di storie noir? Grazie ai social network come Twitter &co. gli spettatori vogliono avere ogni respiro di questo tipo di cronaca,immergendosi totalmente nell’atmosfera. Basti considerare il delitto di Cogne, che nel 2002 fece registrare il 48% di share al programma “Porta a porta”, obiettivo mai più raggiunto: il programma fu utilizzato per ottenere l’appoggio dell’opinione pubblica riguardo il delitto, primo di una lunga serie, in cui vi era un’unica indagata (la madre della vittima Anna Maria Franzoni). Lo stesso Croci sostiene senza troppi giri di parole che “La casalinga di oggi si sente la nuova ‘signora in giallo’".

Perché alcuni casi riescano a rimanere impressi per anni nelle menti,il ritornello da rispettare è il mix di sangue-sesso-soldi che vede protagonista la ‘vittima perfetta’, ovvero un bambino o una ragazza giovane e carina, magari con diversi corteggiatori o problematiche alle spalle. E parlarne sempre di più fa incrementare proporzionalmente l’audience dei telegiornali: la curiosità è stuzzicata principalmente dall’impossibilità di afferrare qualcosa nella storia, a far combinare fatti e personaggi in un incastro perfetto. Da qui al ‘reality’ il passo è breve, come dimostra il delitto di Perugia,in cui sono stati assoldati perfino consulenti di immagine, riducendo la vicenda ai limiti del marketing. E per il caso di Garlasco? L’avere la convinzione di sapere che l’assassino sia l’unico indagato fa scaturire le critiche sul perché non si riesca ad inchiodarlo. D’altronde i casi narrativamente appetitosi possono essere riproposti a distanza senza troppi sforzi dai media, facendo leva sul pubblico ancora in cerca di verità, a discapito di altri casi che slittano in secondo piano perché no abbastanza in grado di suscitare clamore. L’unico consiglio che viene allargato è quello di inviare ai media segnalazioni dei casi che si ritiene non abbiano ottenuto il giusto spazio all’interno della cronaca, per far sì che ne vengano a conoscenza più persone possibile. La discussione si chiude infine con una riflessione sulla ‘stagionalità’ delle notizie, argomento sul quale un giornalista lancia un inaspettato “Ma è possibile che ci sia sempre una settimana all’anno in cui tutti i pitbull impazziscono?!”.

Scritto da: Federica Gasparretti

Data: 08-05-2012

Condividi questa pagina:

Articoli correlati

Visite: 3440 - crediti - redattori

Login

Comune di Ferrara
Assessorato alle Politiche per i Giovani
Reg. n. 05/2004 Tribunale di Ferrara

Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

Michelangelo Antonioni

Powered with CMS Priscilla by ^____^ - XHTML/CSS Design by petraplatz

feed RSS Succede in Giro

feed RSS Ultimi Articoli