ARCHIVIO \ Flaminio Maphia

non solo Ragazze Acidelle

di Ilaria
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testo alternativoE dopo una bellissima diretta radio (su Rete Alfa) con loro, eccomi a pubblicare un articolo, che spero sia degno di portare il loro nome: Flaminio Maphia.
Come nome magari vi dice poco, ma sicuramente, avrete sentito la loro “Ragazze Acidelle” per radio.Rude Mc e GMax (quello grosso) sono i Flaminio Maphia.
Vengono dal Flaminio, un quartiere di Roma, che in passato ha visto gli albori della scena hip hop italiana. Sono già parecchi anni che cantano,(1994) rimanendo fin ora reclusi in quella nicchia quale è l’hip hop italiano.
Sono schiettamente ironici nelle loro canzoni, fanno divertire pur parlando di argomenti abbastanza seri. Mi sono piaciuti subito, appena ho assistito ad un loro live per Incompatibile, una serata in memoria di Giame, giovane Mc romano ormai scomparso. E la riconferma l’ho avuta la settimana scorsa, assistendo ad una serata che hanno fatto in una discoteca della romagna. Prendono il dominio del palcoscenico, coinvolgendo qualsiasi persona abbiano davanti. Impossibile, assistere inermi alle loro performance. Gmax è quello che si distingue di più per la convinzione che comunica e la disinibita simpatia che emana.
Ormai sono un paio di anni che ascolto il loro cd “Resurrezione”, visto che è uscito nel 2001, e tuttora mi piace. testo alternativo
Sono due le canzoni di cui sono innamorata. “Tony e Dino” è una canzone testualmente dura, e musicalmente malinconica. Evoca il ricordo di un passato, di due persone come tante, dell’evoluzione che hanno subito le loro vite nel corso degli anni. Personalmente questa canzone spiega il significato di “Resurrezione”. Di come le persone cambiano, in meglio o in peggio. Di come qualcuno si salva dalla vita di strada, o di come cambia il modo di vivere la strada. “…sono passati dieci anni, Tony è diventato Antonio visto la galera sfiorato il manicomio. La mia vita è cambiata in una serata, quando ho visto la rock Stady insieme ad Africa Bambaata, sono un breaker la mia arte è il b-boying…”.
Ho detto personalmente, perché parlando con loro, mi hanno chiarito, che Resurrezione l’hanno intesa, come la tanto attesa resurrezione dell’hip hop in Italia.
“Le facce della notte”, altra traccia del cd, ha un ritornello martellante, uno di quelli che ti entra in testa, e fatica ad uscirne. E’ un quadro di una notte romana. Ma non la Roma “acchittata” che tutti i turisti bramano. La Roma vera, quella che solo chi la vive la può conoscere, capire, e faticosamente accettare.
Roma sembra una vecchia star holywoodiana, consumata dagli anni, che in pubblico è sempre splendente e di notte, non può far altro che mostrare le proprie angosce, lontano dai riflettori.
Il primo estratto di questo cd è stato “Bada”(altro ritornello martellante) uscito nel 2001, che è stato messo abbastanza in rotazione più come video, piuttosto che brano radiofonico. Ed il tema portante, è sempre la vita di strada. testo alternativo
Può sembrare ripetitivo, ma ricordiamoci che il rap nasce per raccontare la realtà vissuta, che bene o male è sempre la stessa. Sennò si prova ad inventare una finta vita gangsta come fa il principino P. Diddy (ex Puff Daddy), che ha origini molto benestanti, e che la vita da strada non credo l’abbia mai conosciuta o vissuta davvero. Ma questo è un altro argomento.
testo alternativoI Flaminio sono appena tornati da un week end a Budapest, per una pseudo jam ideata dalla radio deejay dell’est (nuova figlia di quella italiana). E hanno raccontato di quanto la gente partecipi attivamente al movimento hip hop, paradossalmente, molto più che in Italia.
Il prossimo singolo, uscirà a Maggio e sarà “Er traffico” , in versione remixata e prodotta da Squarta (uno dei mejo produttori rap italiani).
E il filo conduttore del brano, è il micidiale ed estenuante traffico romano. Per fortuna che qui da noi si circola ancora bene, ma non potete immaginare cos’è il lungotevere nelle ore di punta!!! Da suicidio.
Va detto anche che sia GMax che Rude mc, hanno partecipato più o meno attivamente ad alcuni film, tra i quali “Torino Boys” dei Manetti Bros. “Zora la Vampira “di Carlo Verdone, curandone anche la colonna sonora, “Il segreto del Giaguaro” con Piotta per protagonista e il meno conosciuto “Semiautomatic: Roma Metal Jacket” di A.J. Sikabony. Quest’ultimo è in regalo con il libro “Hip Hop Sangue e Oro” di Vincenzo Patanè Garcia, un libro sull’Hip Hop romano, quello che personalmente ha avuto la maggiore rilevanza in quello Italiano.
Non sono proprio novellini i Flaminio Maphia, cosa dite?
Vale la pena di ascoltarli, se non altro per i minuti di simpatica spensieratezza che regalano con le loro canzoni, e con quella loro bellissima parlata romanesca.



Sito ufficiale
www.flaminiomaphia.it

01-02-2006 - visite: 11859

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