LIVE \ Flaming Lips + Verdena a Sherwood Festival 10.07.2012

L'esaltante ritorno in Italia della band statunitense

di Edoardo Gandini
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flaming lipsQuesto 2012 è iniziato con poche certezze: una di queste era che, se fossi arrivato vivo al 10 luglio, sarei sicuramente stato a Padova, al Sherwood Festival, per vedere Flaming Lips e Verdena darsi il cambio sul palco. Come un bambino che conta i giorni che lo dividono dal Natale, ho aspettato questo evento fin dal suo annuncio i primi giorni di aprile e, man mano che i mesi passavano, l’ansia e l’attesa iniziavano a diventare sempre più pressanti. Ormai è andata. Finalmente anch’io ho visto suonare i Flaming Lips dal vivo e nessuno potrà più affermare, prendendosi gioco di me, il contrario. Il fatto, poi, che fossero accompagnati dai Verdena, ormai una vera e propria garanzia live, non ha fatto altro che rendere questa data ancora più imperdibile. Ma procediamo con ordine.
Alle 21.00 era previsto l’inizio dei concerti e cosi è stato, costringendo il sottoscritto e molti altri a divorare il maxi kebab acquistato pochi secondi prima per non perdersi nemmeno una nota del set dei Verdena, in un’inedita versione di gruppo spalla.

La band bergamasca, che ha ripreso il fortunatissimo tour di Wow esclusivamente per accompagnare i Flaming Lips nelle due date italiane, si presenta sul palco in gran forma attaccando immediatamente con uno dei più interessanti brani del suo repertorio, quel Sorriso in Spiaggia che, diviso in due parti, chiude magistralmente il primo dei due dischi di Wow. Con un’apertura di questo genere vien da pensare che si tratterà di un set particolarmente tranquillo e invece i Verdena, che possono vantare una lunghissima quanto eterogenea scelta di brani, riusciranno a rendere la corta esibizione decisamente variegata e palpitante. Poche parole e tanti versi di un quanto mai eccitato Alberto Ferrari fanno da divisorio tra le tredici canzoni in scaletta, colte esclusivamente da Requiem e Wow, alternando la dolcezza compositiva di Nuova Luce con la violenza di una Muori Delay quanto mai ispirata (non si può proprio non citarla), per poi ricadere tra le suadenti note della delicata Tu e Me. Il set, un po’ ruffiano nella scelta dei pezzi, dura appena un’ora; un’ora che sottolinea ancora una volta, caso mai se ne sentisse il bisogno, l’incredibile balzo tecnico-compositivo della band di Albino che, a mio modesto parere, si conferma come miglior prospetto alternativo italiano da diversi anni a questa parte.
verdena
Alle 22.30, appena mezz’ora dopo la fine del primo concerto, arriva il turno dei Flaming Lips e il pubblico, fino a quel momento abbastanza diradato, inizia a diventare sempre più fitto e insofferente fino a ridurre drasticamente lo spazio vitale a disposizione. Wayne Coyne, carismatico leader della band di Oklahoma, si presenta sul palco con una sciarpa di pelliccia (ci saranno stati cinquemila gradi) e due guanti a forma di enormi zampe da orso con cui tiene in mano un fucile dal quale fuoriescono delle stelle filanti che, sommate alle note di Race For The Prize e ad una dozzina di ragazze e ragazzi danzanti ai lati del palco, contribuiscono a creare, fin dalle prime battute, l’atmosfera festosa tanto cara al gruppo. Se il primo brano è una festa, il secondo è un vero putiferio; The Yeah Yeah Yeah Song, accompagnata dagli “Yeah” del pubblico, libera sul piazzale dello Stadio Euganeo una quantità incredibile di stelle filanti, coriandoli e palloni, ripieni anch’essi di coriandoli, che lo stesso Coyne fa esplodere colpendoli con la paletta della sua chitarra all’ingresso di ogni ritornello, aggiungendo ulteriore pathos ad uno dei pezzi più coinvolgenti della band. Cosa si può fare di più? – viene da chiedersi; Wayne Coyne sembra accettare la sfida e al terzo brano in scaletta, la cover dei Pink Floyd On The Run, spara un’altra delle sue più pregevoli cartucce, entrando nell’ormai celebre palla gigante con la quale va a fare un giro sopra il pubblico, sorretto in aria dalle mani degli entusiasti fan. Da qui in avanti, come si può facilmente intuire, il concerto perde un po’ di intensità, acquisendo una forte componente psichedelica che sfocia nel finale di See The Leaves, brano dedicato ai Verdena, con il cantante che indossa due mani giganti dalle quali partono dei laser che illuminano pubblico e band.

I due encore scelti per salutare il pubblico italiano sono da far venire la pelle d’oca; l’elettronica ballata Ashes In The Air (originariamente suonata insieme a Bon Iver, uno spettacolo per le orecchie da non perdere) e soprattutto la celeberrima Do You Realize?? risultano essere i brani più indicati per congedarsi da questo incredibile concerto che si esaurisce lentamente tra le ultime stelle filanti e la voce rotta di Wayne Coyne che ripete ossessivamente “do you realize? that you have the most beautiful face”.

Cosa si può chiedere di più ad un martedì qualsiasi di luglio oltre alle sonorità di due tra i più pregevoli e ricercati gruppi in circolazione? I Flaming Lips, attivi da trent’anni, sembrano ragazzini sul palco, dispensando sorrisi e follie degne unicamente di una band che, citando Wikipedia, fu fondata dopo che Wayne Coyne rubò degli strumenti musicali in una chiesa. Il fatto di aver giocato subito tutte le migliori carte non è stata, probabilmente, la migliore idea possibile ma ha fatto in modo che ogni persona presente si ricorderà questo inizio di concerto come uno dei più esaltanti di sempre.
E finalmente anch’io potrò raccontare ai miei figli di quella volta che ho visto suonare dal vivo i Flaming Lips.

Setlist Verdena
1. Sorriso In Spiaggia pt.1
2. Sorriso In Spiaggia pt.2
3. Scegli Me
4. Il Caos Strisciante
5. Badea Blues
6. Nuova Luce
7. Muori Delay
8. Tu e Me
9. Miglioramento
10. È Solo Lunedì
11. Canos
12. Attonito
13. Loniterp
14. Isacco Nucleare

Setlist Flaming Lips
1. Race For The Prize
2. The Yeah Yeah Yeah Song
3. On The Run (Pink Floyd Cover)
4. Is David Bowie Dying
5. Ego Tripping At The Gates of Hell
6. See The Leaves
7. Big Laser Hands
8. Drug Chart
9. What Is The Light?
---Bis 1---
10. Ashes In The Air
---Bis 2---
11. Do You Realize??

13-07-2012 - visite: 5691

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