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Sep 14 2012

Red Dread Mila:Delta Macchiato di Sangue dal fumetto al cinema

Intervista alla giovane regista ferrarese Lyda Patitucci

di Pasquale Matarazzo

Il teaser diretto e prodotto dalla regista ha visto la collaborazione dei ragazzi di Imagin(a)ction Tv di Area Giovani


Origini ferraresi, poco più che trentenne, dopo la laurea a Bologna, un corso di montaggio video nella Capitale e lavori a Barcellona. Per cercare opportunità che il territorio estense non era in grado di offrire. Lyda Patitucci, regista, sceneggiatrice e montatrice torna nella terra natìa per ambientare e confezionare un teaser per l'adattamento al cinema del fumetto "Red Dread Mila: Delta Macchiato di Sangue" di Matteo Strukul e Alessandro Vitti, opera che segue il romanzo "La Ballata di Mila" di Strukul.

In breve, come nasce il progetto Red Dread Mila?
Il progetto Red Dread Mila nasce da un'idea di Matteo Strukul che intende creare un percorso, adattabile ai vari media, per Mila Zago aka Red Dread, protagonista del romanzo "La Ballata di Mila". Dopo il libro, che dovrebbe essere il primo di una saga, la cacciatrice di taglie, approda al fumetto. L'idea è quella di portare ora Mila sul grande schermo e infine farla diventare protagonista di un videogioco.

Lyda Patitucci quando incontra Mila?
Attraverso Enrico Astolfi un amico scrittore, ferrarese anche lui, che mi mette in contatto con Matteo Strukul che stava valutando l'ipotesi di girare un film. Per questo progetto Matteo era alla ricerca di una donna che potesse lavorare sugli aspetti e gli elementi femminili della protagonista. Abbiamo subito trovato l'intesa sui gusti e lo stile da tenere. Ho proposto di girare un teaser per avere maggiori possibilità di avere riscontri positivi dai produttori.

Ecco, per i non addetti ai lavori, può spiegarci meglio cos'è un teaser e a cosa serve?
Attualmente girare un teaser è la strategia che funziona di più, soprattutto per una regista esordiente come me, che ha fatto sì altri lavori, ma è al primo lungometraggio. Il teaser è un'anticipazione visuale del film che verrà girato in seguito. In questo modo è possibile far vedere concretamente al produttore cosa vuoi e sai fare, perché consernte di descrivere l'idea di regia, lo stile, l'atmosfera e le caratteristiche generali del film.


In breve chi è Mila aka Red Dread e qual è il contenuto del teaser girato?
Mila aka Red Dread è una cacciatrice di taglie. Red Dread è il nome in codice assegnatole da un'agenzia di sicurezza privata. In ogni episodio deve portare a termine una missione. Spesso gli spunti di partenza provengono da fatti di cronaca, ad esempio il narcotraffico o l'infiltrazione della mafia cinese nel Nord Est, che poi vengono liberamente trattati in chiave pulp noir. Dunque molta azione e violenza.
Il teaser, di cui sono produttrice e regista, dal titolo "Red Dread Mila: Delta Macchiato di Sangue", come il fumetto, avrà la durata di tre minuti. A differenza del trailer dove si utilizzano spezzoni di un film che già esiste, in questo caso ho scelto una sequenza che potesse vivere da sola. Con un inizio e una fine. Si tratta del rapporto tra Mila e Caronte. E' stata una scelta dettata da ragioni produttive nel senso che avendo poche risorse a disposizione ho scelto il giusto mix di azione che fosse realizzabile senza abbassare il livello di presentazione globale.
C'è la presentazione del personaggio principale, Mila, e Caronte, come rappresentante degli antagonisti. Scelto perché di un livello medio, ma comunque affascinante, e che funziona molto bene visivamente. Ho la possibilità di imprimere le mie idee stilistiche in una specie di microfilm.

Il fumetto è ambientato nella zona del Delta del Po. Come ha scelto i luoghi per girare il teaser?
L'ambientazione del fumetto è il fiume Po, tra il Veneto e l'Emila Romagna. Luoghi che conosco e che hanno avuto sempre un forte impatto nell'immaginario visivo di cinema e letteratura. Ho cercato, per quanto possibile, territori "puliti" con il predominio della natura sull'opera dell'uomo. Accantonata la zona del Delta, dove ho girato solo nelle saline di Comacchio, ho individuato, percorrendo l'argine in bici, un paio di location nell'area del "Triangolo del Po". Lì dove il fiume è più a monte e ha l'aspetto di palude, invece che nelle prossimità del Delta dove è un ambiente contaminato dall'aspetto marino, che dà altre sensazioni.
L'idea di girare nella mia terra, una storia ambientata qui e fatta da me mi dava una forte motivazione, purtroppo non ha avuto il riscontro atteso da parte delle istituzioni locali salvo poche eccezioni.

Cosa è mancato?
La lungimiranza. Perché uno può anche non credere al progetto. Però per semplificare. Ammesso che si faccia o meno il film, il promo, che presenterò a vari produttori e professionisti del mestiere, sarà comunque un mezzo che fa della pubblicità a questo territorio. Può crearsi un indotto economico, magari un produttore non realizzerà il mio film, ma potrebbe scegliere le zone dove ho girato come possibili location per altre produzioni.
Inoltre, dopo il sisma era una buona occasione per mettere in luce un territorio vivo e attivo. Le istituzioni locali hanno perso un'opportunità che richiedeva un impegno e sforzo ridotto.
Ho avuto un gran supporto, in termini logistici, dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara e da alcuni sponsor privati come il ristorantino di Colomba, il negozio Tasmania, i parrucchieri Intrecci e l'hotel Astra, che hanno in parte ammortizzato la spesa legando la propria immagine commerciale al progetto.
Il Parco del Delta del Po mi ha permesso di girare nelle saline di Comacchio, mentre dal Comune riscontro positivo l'ho ricevuto dai ragazzi del progetto Imagin(a)ction TV di Area Giovani e dall'Ufficio Audiovisivo del Comune di Ferrara per la fornitura dell'attrezzatura tecnica.

Come è venuta a conoscenza del progetto di Imagin(a)ction TV e com'è avvenuta la partecipazione dei ragazzi al progetto "Red Dread Mila: Delta Macchiato di Sangue"?
Mi è stato segnalato da Elena Farinelli, costumista ed ex volontaria del Servizio Civile ad Area Giovani. Da lì è iniziata la mia collaborazione con i ragazzi di Imagin(a)ction Tv e più precisamente con Nicola Bogo mio referente che insieme a Dimitri (Dumitru Grubii,ndr) sono stati parte integrante della mia troupe per il dipartimento di fotografia svolgendo i ruoli di macchinisti ed elettricisti e impiegati per la fornitura delle attrezzature. In più c'era Francesca (Francesca Susca,ndr) che si è occupata del making of ovvero la realizzazione del "dietro le quinte" voluto da me, perché credo sia un'occasione importante per ragazzi che aspirano a fare video vivere un set, frequentato da professionisti del settore. E' un'esperienza che arrichisce. Non posso dare un giudizio globale sul progetto, ma in rapporto alla collaborazione svolta insieme, hanno mostrato grande entusiasmo e capacità, visto che comunque hanno fatto dei lavori in precedenza. Qualche anno fa avrei voluto avere la stessa opportunità. Credo sia una buona iniziativa.




Scritto da: Pasquale Matarazzo

Data: 14-09-2012

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