LIVE \ Liars al Locomotiv 27.10.2012

La band newyorkese ritorna a Bologna per il tour di WIXIW

di Mirko Cestari
home OA > Musica > Live > Liars al Locomotiv 27.10.2012

liars“They came to play” è quello che mi passa per la testa quando Angus Andrew, cantante e leader dei Liars, ci saluta con un “Ciao regaz” in perfetto slang bolognese, al termine della prima canzone in scaletta. La band newyorkese, esibitasi ieri sera al Locomotiv di Bologna, sembra voler prendere subito le distanze da quegli stentati grazi pronunciati troppo spesso da gruppi anglofoni nei concerti italiani. E’ sicuramente un piccolo dettaglio, ma lo accolgo comunque con un sospiro (di sollievo) perché è chiaro fin da subito che i Liars siano venuti a Bologna per suonare, e per suonare davvero.

Ma procediamo con ordine. Ad aprire il concerto sale sul palco Bobby Krlic, a.k.a. The Haxan Cloak, reduce dal suo ultimo lavoro The Men Parted The Sea To Devour The Water. Come a ribadirne il nome d’arte e a dar risalto ai toni scuri della performance musicale, il musicista londinese si presenta indossando un grande mantello, completo di cappuccio che gli ricade dietro la schiena. Dopo un inizio un po’ stentato, ciò che colpisce è il lento ma inesorabile crescendo che The Haxan Cloak impone alla sua musica, che si sussegue senza alcuna interruzione, creando a volte una notevole discordanza tra suono dal beat potente e le inquietanti immagini in bianco e nero proiettate a video. Ciò che Bobby Krlic produce sul palco non è forse immediato per gli spettatori, ma ha il pregio di creare un particolare magnetismo che, come per certi film horror, impedisce di distogliere le orecchie e lo sguardo per tutta la durata della performance.

Dopo il breve break per il cambio palco, salgono sul palco i Liars. Un concerto molto atteso dal sottoscritto per via delle diverse capacità creative esibite dalla band fin dagli esordi della loro carriera, e che costituiscono una eccellente premessa per un concerto vario e dinamico. La band newyorkese porta in tour l’ultima fatica discografica, il sesto album prodotto interamente a Los Angeles, dal titolo esortativo WIXIW, pronunciato “wish you“. Quando comincia il concerto, ho l’impressione che Liars con questo titolo intendano “wish you... were with us” dal momento che ci invitano ad entrare direttamente nello studio di registrazione di WIXIW, con le immagini della preparazione della sala recording che si susseguono sullo sfondo.



La nostra attenzione sul video dura solamente una manciata di secondi. Si viene travolti ben presto dal potente beat di Brats, dalle suggestive atmosfere di WIXIW, e rapidamente i componenti della band, eleganti nei loro completi da sera, riconquistano il centro dei nostri sguardi. Che i Liars siano arrivati in Italia con poca voglia di parlare e molta di suonare ce lo conferma ancora una volta il cantante della band. Non sapremo mai cosa intendeva dicendo “Whenever we come to Italy we like to study...” perché un feedback di chitarra di un impaziente Aaron Hemphill viene preso come pretesto dallo stesso Angus Andrew per scatenare le note di Scarecrows On a Killer Slant. Mentre i tre alter ego sul video si prodigano nel liberare la sala di registrazione dalla strumentazione, si arriva velocemente (forse troppo) all’incalzante Plaster Casts of Everything, ultimo pezzo prima degli encore.

Ormai siamo totalente conquistati dai Liars e dalla loro ecletticità sul palco, dall’alternarsi di sonori riff e potenti beat elettronici. Gli ultimi due pezzi dopo la pausa, The Other Side of Mt. Heart Attack e Broken Witch, sono una giusta coronazione della loro performance dopo un’ora e un quarto di concerto. Al termine, la mia mente corre al titolo del film visto nel primo pomeriggio, quel “Whatever works” che i Liars sembrano voler incarnare alla perfezione quando si esibiscono su un palco.
Nel salutarvi, allego la scaletta integrale del concerto.

Liars
1. Vox
2. Brats
3. WIXIW
4. Let’s Not Wrestle Mt. Heart Attack
5. Octagon
6. Scarecrows On a Killer Slant
7. Flood to Flood
8. Who Is the Hunter
9. No. 1 Against the Rush
10. Kingdom
11. Plaster Casts of Everything
---bis---
12. The Other Side of Mt. Heart Attack
13. Broken Witch

28-10-2012 - visite: 5495

Condividi questa pagina:

Newsletter:addio CartaGiovaniProtagonisti.Benvenuta youngERcard!
di

Leggi l'articolo

Sapere e Fare 7
di redazione

Leggi l'articolo

Newsletter: Cosplay Party ad Area Giovani
di

Leggi l'articolo

Newsletter: nuovo Occhiaperti.net
di Newsletter

Leggi l'articolo

Incontri sulla Costituzione
di Comunicato Stampa

sala del Consiglio comunale a cura dei costituzionalisti Veronesi e Bergonzini Leggi l'articolo

Luci della scrittura, le parole di Stefano Tassinari
di Comunicato Stampa

tra giornalismo e narrativa Leggi l'articolo

Selezioni tirocini formativi: pubblicati i calendari
di Redazione

Leggi l'articolo

Valid CSS 2 Valid XHTML 1.0 Strict