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Nov 07 2012

THE BEATLES: 50 ANNI IN CLASSIFICA 2/2

di Mark Davis

Dalla fine dei live ai giorni nostri



La fine dei “live”

Con l’annuncio dei Beatles di cessare ogni tipo di performance live a metà del 1966, la produzione discografica del gruppo divenne ancora più fondamentale per incrementare il loro successo globale. Quello che produssero negli studi di registrazione doveva rappresentare il gruppo in tutto e per tutto. Già con Revolver, uscito un mese prima dell’ultimo tour, la band si volse nuove direzioni e sperimentazioni.
Il primo singolo Yellow Submarine/Eleanor Rigby non deluse e diventò il tredicesimo number one in Gran Bretagna ed il più venduto del 1966.
Sebbene l’album Sgt. Pepper’s Lonely Heart Club Band non contenesse singoli, la sua importanza nella storia del rock and roll è indubbia. Dopo la sua uscita nell’estate del 1967 l’album rimase in testa alle classifiche per ventitré settimane consecutive, più altre sei verso fine dell’anno (dando spazio alla colonna sonora di Tutti Insieme Appassionatamente!).
I Beatles arrivarono in cima alle classifiche con altri nove singoli e quattro album fino al fatidico scioglimento del gruppo, chiudendo con Let It Be, arrivando al primo posto nella primavera del 1970.

Il dopo-Beatles: anni ’70, ’80 e ‘90

Dopo lo scioglimento, la musica e le produzioni discografiche continueranno negli anni a venire. Già nel 1973 uscirono due retrospettive in doppio-LP, 1962-1966 (rosso) e 1967-1970 (blu), e nel 1976 l’EMI fece uscire una serie di singoli in vista della scadenza del contratto con il gruppo. Fu, infatti la prima volta, che la celeberrima Yesterday uscì come singolo in GB, raggiungendo il numero sei in classifica.
Dopo l’ondata del punk e della new wave alla fine degli anni settanta e la tragica morte di John Lennon nel 1980, ecco apparire ancora i Fab Four su vinile nel 1982 con The Beatles Movie Medley negli Stati Uniti e Beatles on 45, un medley in versione discoteca di alcuni brani del gruppo, che arriverà al numero tre nelle classifiche britanniche.
Non mancheranno altre compilation come The Beatles’ Ballads (1980) e 20 Greatest Hits (1982)
Un’edizione trentennale del primo singolo Love Me Do uscì nel 1992 raggiungendo un modestissimo 53° posto, ma sulla scia del successo del Brit-pop (Oasis & co.) a metà degli anni novanta, arrivarono tre album di out-takes e versioni inedite tenute finora in archivio, Anthology 1, 2 & 3.
Usciti fra il 1995 e il 1996, il primo contiene un clamoroso singolo inedito Free As A Bird, una demo di John Lennon del 1977, arricchita da contributi strumentali e vocali degli altri tre componenti del gruppo superstiti.
Un secondo inedito Real Love – sempre da un demo di Lennon - uscì insieme ad Anthology 2. A venticinque anni del loro scioglimento i Beatles sono di nuovo nella Top Ten.

I Beatles nel 21° secolo

La musica dei Beatles continua a vivere negli anni 2000 con l’uscita della racolta “1”, che comprende i singoli arrivati in testa alle classifiche mondiali. Uscito per il trentesimo anniversario dello scioglimento della band, rimane finora l’album più venduto del 21° secolo, con più di 31 milioni di copie vendute.
Nel 2003 esce una nuova versione dell’ultimo e forse più sofferto album dei Beatles intitolato Let It Be... Naked, togliendo arrangiamenti ed overdubs di Phil Spector, tanto odiati da John Lennon. Sarà Paul McCartney a supervisionare il progetto, e i Beatles sono di nuovo nella Top Ten di album venduti.
Una compilation/mix “Love” prodotto da George Martin ed il figlio Giles esce nel 2006.
Un format non universalmente accettato dai puristi, ma molto apprezzato dalle nuove generazioni abituate ai remix e mash-up di vari brani. Love infatti contiene elementi di ben 130 registrazioni originali dei Beatles, ‘mescolati’ per l’occasione.
Il 9 settembre del 2009 (09.09.09) escono su CD i 12 album “ufficiali” insieme a Magical Mystery Tour (prima solo un’EP) e Past Masters, tutti rimasterizzati con nuovi contenuti multimediali ed art work, portando il gruppo di nuovo nelle classifiche in tutto il mondo.
I primi quattro album dei Beatles escono per la prima volta in stereofonia. Escono anche i rispettivi cofanetti stereo e mono, ma quest’ultimo non comprende gli ultimi album Yellow Submarine, Abbey Road e Let it Be in quanto mai usciti in mono. (Le edizioni rimasterizzate saranno edite anche su vinile, probabilmente a Novembre 2012).
Nel 2010 le registrazioni dei Beatles sono disponibili per la prima volta anche su i-tunes, grazie ad uno storico accordo fra Apple Corp. – la società fondata dal gruppo negli anni sessanta – e la Apple di Steve Jobs, proprietari dello stesso i-tunes.
Una nuova raccolta esclusiva di i-tunes Tomorrow Never Knows viene messo on-line ad agosto del 2012, la prima uscita dei Beatles a non essere disponibile in formato vinile o CD, ma solo in download digitale.
Infine per il 50° anniversario dell’uscita del loro primo singolo, viene annunciato l’uscita di un nuovo vero e proprio 45 giri dei Beatles con Love Me Do su lato A e PS I Love You sul lato B, esattamente come cinquant’anni fa. Purtroppo, a pochi giorni dalla prevista immissione sul mercato, l’uscita viene annullata: la versione utilizzata per il disco è quella con Andy White alla batteria e Ringo al tamburello… Una ‘rivincita’ per Andy White, ma un clamoroso errore ed una nuova rarità per i collezionisti.

Scritto da: Mark Davis

Data: 07-11-2012

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