La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele
Dove sei: OcchiAperti.Net > Notizie > Giulia e Dumitru,volontari dei progetti CartaGiovaniProtagonisti

Nov 09 2012

Intervista doppia

Giulia e Dumitru,volontari dei progetti CartaGiovaniProtagonisti

di Pasquale Matarazzo



Quest’anno Carta Giovani, oltre alla possibilità di usufruire di sconti e agevolazioni negli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa, ha offerto l’opportunità di effettuare azioni di micro-volontariato in collaborazione con associazioni, università, scuole, oratori, polisportive e cooperative sociali.
Momenti di cittadinanza attiva anche in occasione di eventi o manifestazioni particolari che si svolgono a Ferrara e provincia.
Quarantotto i giovani che hanno partecipato ai trenta progetti svolti o attualmente in corso in ambito ricreativo, sociale e culturale.
Ma chi sono i ragazzi che hanno aderito a questa iniziativa? Quali sono le motivazioni che hanno? Per scoprirlo abbiamo intervistato Giulia e Dumitru, due dei volontari di Carta Giovani Protagonisti impiegati in altrettanti progetti.

Giulia, Dumitru presentatevi.
Giulia: “Ventinove anni, sono di Serravalle. Ho finito di lavorare in un teatro a maggio e sto per iniziare un lavoro come segretaria per uno studio di medicina generale. Purtroppo non ha niente a che vedere con quello che ho studiato, ovvero scienze della comunicazione”.
Dumitru: “Vent’anni, nato in Moldavia, ma vivo a Ferrara da diversi anni. Studio al liceo Einaudi, quarto anno di grafico pubblicitario”.

Come siete venuti a conoscenza di Carta Giovani Protagonisti e dei progetti di microvolontariato?
G: “Ho iniziato a conoscere i servizi dopo aver frequentato i corsi di Sapere & Fare di Area Giovani, grazie al suggerimento di una mia amica. Mi servivano delle competenze spendibili da subito quando lavoravo al teatro e mi piaceva la parola “fare” che ogni tanto si perde per strada. Da lì, ho partecipato al progetto “Cinema nel Parco-Arena estiva” proposto dall’Associazione Ferrara Sotto le Stelle e attualmente svolgo quello all’Ufficio Stampa promosso dal Teatro Comunale”.
D: “Grazie ai mediatori di Area Giovani. Frequento il centro di aggregazione e lì sono venuto a conoscenza della Carta e dei progetti di volontariato ad essa annessi”.

Perché avete scelto i vostri progetti?
G: “Ho deciso di seguire il progetto “Comunicazione e promozione dell’attività teatrale”per mantenermi attiva su delle cose che mi interessano. Vedo come lavorano all’interno dell’ufficio stampa”.
D: “Perchè mi ha dato la possibilità di migliorare le mie capacità nell’ambito del videomaking e della fotografia. Poi conoscevo già l’ambiente, che ritengo istruttivo. In più ho imparato cose nuove e conosciuto altre persone”.

Come siete stati impiegati nel corso del progetto di microvolontariato?
G: “Durante il mio volontariato all’Arena del Parco Diamanti, nelle sere in cui davo la disponibilità, svolgevo il ruolo di maschera e di gestione dei flussi delle persone che venivano al cinema. Quindi staccare biglietti, dare informazioni, pulire l’area, ecc… Al progetto di comunicazione con il Teatro invece scrivo comunicati e preparo materiali da distribuire e mi occupo della promozione dell’attività teatrale. E’ molto bello perché dai un contributo a qualcuno che lavora quotidianamente per rendere la città più ‘viva’”.
D: “Ci incontravamo alle 16 in luoghi diversi come il parco Massari, piazza Ariostea o Area Giovani in base al laboratorio da svolgere. A seconda dell’attività impiegavo il mio tempo in modo istruttivo e interagendo con l’utenza”.

Raccontateci un fatto che vi ha colpito durante questa esperienza.
G: “Nel corso del mio volontariato all’Arena, si è creato un rapporto di amicizia con uno dei volontari di IrregolarMente che mi ha regalato un dipinto fatto da lui. E’ stata una cosa molto simpatica. A teatro invece, per il primo spettacolo di danza contemporanea ho assistito all'incontro con il coreografo post spettacolo dedicato a tutto il pubblico. Lavorare alla realizzazione di uno spettacolo per arrivare ad un attimo prima della messa in scena si avverte uno scambio di energia notevole. Il teatro è l’unico posto dove c’è questa condivisione di energia reale quasi tangibile”.
D: “E’ stato molto interessante il laboratorio di giocoleria al Grattacielo. Dopo aver parcheggiato la Corriera Stravagante si sono avvicinati tanti bambini grazie alla musica. Ed è nato un clima di coesistenza di nazionalità e culture diverse che ha permesso di svolgere insieme un’attività al tempo stesso educativa e di svago”.


Come giudicate l’esperienza?
G: “Super positiva. Soprattutto dal punto di vista culturale. Può avvicinare i giovani ad eventi realizzati in città. E’ un’opportunità per conoscere gente nuova e impegnarti per rendere la nostra città viva”.
D: “Hai la possibilità di conoscere le realtà del posto in cui vivi. I luoghi, le abitudini e le attività che preferiscono i giovani”.

Cosa significa “fare volontariato”?
G: “Imparare divertendosi e dare un minimo contributo a chi lavora quotidianamente per realizzare questi eventi”.
D: “Offrirsi senza scopro di lucro, per dell’esperienze personali e lavorative che così hanno più valore perché fatte in maniera genuina”.

Carta Giovani Protagonisti in definitiva un’iniziativa…
G: “Da rifare e consigliare. Ti da soddisfazione perché puoi fare le cose che ti interessano realmente”.
D: “E’ utile per chi vuole impiegare il proprio tempo libero in maniera valida e non buttare via il proprio tempo. E’ allo stesso tempo divertimento, nuove esperienze e consolidamento di conoscenze già acquisite”.

Qualcosa da migliorare?
G: “Andrebbe migliorata la promozione di Carta Giovani, anche se in realtà i materiali si vedono ovunque anche all’università”.
D: “Prolungare le attività. Ma non dipende dagli operatori. Lì dipende dai fondi. Si potrebbero variare i progetti. Quest’anno c’è stato il laboratorio di fotografia. Si potrebbe fare una piccola ricerca per vedere cosa piace ai giovani. Per esempio un torneo di calcetto, ma abbinato a qualcosa di istruttivo tipo far riprese e telecronaca dell’evento”.

Un progetto da proporre?
G: “Non lo so. Magari qualche progetto legato al mondo del cinema o della fotografia con giovani pronti a trasmettere le proprie conoscenze”.
D: “Cercherei di coinvolgere maggiormente le scuole, ad esempio con progetti di produzioni di microvideo o comunque una partecipazione più attiva delle scuole”.

Scritto da: Pasquale Matarazzo

Data: 09-11-2012

Condividi questa pagina:

Articoli correlati

Visite: 8238 - crediti - redattori

Login

Comune di Ferrara
Assessorato alle Politiche per i Giovani
Reg. n. 05/2004 Tribunale di Ferrara

Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

Michelangelo Antonioni

Powered with CMS Priscilla by ^____^ - XHTML/CSS Design by petraplatz

feed RSS Succede in Giro

feed RSS Ultimi Articoli