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Dec 25 2012

BISCUT SUICIDE&CO. - A FERRARA IL ROCK E' VIVO

di Billy Blue

Come un semplice spettacolo si è trasformato in un festival al coperto.


Santa Maria Maddalena (FE) – Al Jolly Roger Sabato 24 Novembre 2012, tra le 21.00 e le 3.00 di Domenica mattina, è andato in scena un vero e proprio mini festival rock al coperto, che ha raccolto molto della scena musicale di Ferrara e dintorni.



I Biscuit Suicide hanno pensato di trasformare la loro data al Jolly Roger in un evento che potesse dare spazio a chiunque volesse mettersi alla prova e suonare. Purtroppo proprio loro hanno dovuto rinunciare ad esibirsi a causa del malore del loro bassista Federico Puviani ( a cui noi tutti facciamo ancora gli auguri di buona guarigione). Nonostante questo, la serata è stata la dimostrazione che Ferrara pulsa nel suo underground di centinaia, forse migliaia, di musicisti pronti non solo a farsi la guerra a vicenda, ma anche a collaborare per riuscire a trasformare la loro musica in una professione a dispetto di crisi, sfruttamenti e raccomandazioni. Tra le 18.00 e le 21.00 è stato montato il palco, e fatto il sound check ai gruppi; bisogna ringraziare a questo proposito Davide Manservisi, fonico che arriva dalla Sae di Milano, che si è preso la responsabilità di gestire il mixer durante tutta la serata.

Sul “palco” si sono esibiti: Ai White Revellers, gruppo attivo dal 2009, secondo alla finale bolognese di Emergenza Festival 2011 e vincitore del concorso nazionale per band emergenti Tresy Keep On Rock 2011 (soddisfazioni che caricano di adrenalina il gruppo), tocca il duro compito di aprire le danze nel momento in cui si inizia a vedere il pubblico affluire nel locale.

I Dawning Under The River, progetto acustico di Fabio Formaggi (già chitarrista nei DMH), prendono il posto dei Biscuit Suicide ed intrattengono il pubblico con i loro elaborati pezzi strumentali.

Il Blues Experience Power Duo, ovvero Silvia Zaniboni & Filippo Dallamagnana, entra in scena subito dopo riportando in vita il sound degli anni ’60, come se fossimo da qualche parte nel cuore dell’America e non nella vecchia Europa del 2012!

È arrivato il momento della prima Jam Session! Devo ringraziare Roberto Morandi (membro dei Sultans Of Swing con Enrico Testi, Silvia Zaniboni e Filippo Dallamagnana) perché mi ha aiutato a ricostruire un attimo quello che è successo. Si è scavato sempre nel grande repertorio del passato ripescando “Caldonia”, blues di Luis Jordan (ma interpretata anche da BB King) in questo caso con un'improvvisata apparizione dietro il microfono di Eleonora Elios Poltronieri (colei che sta gestendo il Rock In Ade a Tamara, tanto per intenderci) e, per non lasciare le cose incomplete, Juan, Fulvio, Stefano, Roberto e con Enrico alla voce hanno fatto “La Grange”.



I Different Solution e Silvia & Alice Duo non sono proprio riuscito a seguirli, purtroppo in quel momento tra amici che mi cercavano, la coda infinita al bar per un grog, telefonate varie ed il mio cambio d’abito per lo show successivo, mi hanno impedito di godere appieno della loro musica. Purtroppo in tre giorni non sono riuscito neanche a documentarmi e per farmi perdonare appena posso, non solo parteciperò ai loro show, ma mi compererò qualsiasi demo, maglietta, gadget abbiano preparato per l’occasione!

Dark Metaphysical Habitudes, o più semplicemente DMH, sono un gruppo nu metal/industrial in cui suono il basso. Era il primo show e, nonostante le imprecisioni date dalla tensione, è stato divertente; speriamo che i ragazzi in sala abbiano apprezzato lo spettacolo.

Subito dopo, gli Sheska che sono ritornati a parlare un hard rock misto glam che ho potuto apprezzare con un po’ più di serenità, finalmente!

I One Penny Sound hanno fatto delle ottime canzoni, anche se purtroppo data l’ora hanno avuto la sfortuna di trovarsi a suonare di fronte a meno pubblico… tanto peggio per chi è dovuto andare via!

Stessa sorte anche per i Label 27, ancora molto acerbi, ma che stanno facendo crescere dalle radici del rock nel senso più classico e contemporaneamente più sperimentale del termine.



Seconda jam session di stampo più hard rock, con cover di Deep Purple, Led Zeppelin, Lynyrd Skynyrd e così via. L’unica pecca di questa parte? E’ che la maggior parte del pubblico a questo punto era totalmente cambiata. Intendo dire che chi è arrivato presto a quell’ora era già fuori e chi è arrivato più sul tardi non s’è perso le prime band. So che è normalissimo per gusti, impegni e tutto il resto ma perdersi la prima parte o la seconda o la terza di un evento come questo è come lasciare un discorso a metà per come la vedo io.

Verso le tre del mattino la maggior parte del pubblico ha mollato il colpo e sono tornati a casa, così l’atmosfera è andata sfumando verso quella di una sala prove più che di una jam session. Alla fine non è rimasto altro da fare, che smontare tutto fino alle cinque e darsi appuntamento al prossimo remake della serata.
Ancora una volta mi permetto di ricordare a tutti che se la serata è stata possibile è stato grazie ai Biscuit Suicide: le band non vedono l’ora di potervi ricambiare il favore!
Stay Rock!

Scritto da: Billy Blue

Data: 25-12-2012

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