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Dec 25 2012

INTERVISTA AI TRAVELBOARD

di Fulvio Gandini

L'intervista dopo l'uscita del primo EP "The Origins"


Da quando avete iniziato a suonare insieme, la vostra band ha avuto diversi cambiamenti di formazione. Assieme ad essi, ci sono stati anche importanti cambiamenti di sonorità?
Nicola Giovanardi, Curzio Malavasi, Enrico Taddia: Dall'inizio del nostro percorso musicale, come ben sai, la nostra formazione era completamente diversa, i gusti musicali molto vari tra loro ed il progetto iniziale era partito con la voglia di un semplice passatempo musicale esclusivamente per divertirsi. Dopo qualche periodo la cosa si è fatta molto più seria trasformandosi in un progetto che non comprendeva più solo cover, ma anche pezzi nostri. Dopo la creazione del primo singolo "Ignorance is Bliss", abbiamo capito che volevamo cercare di intraprendere un progetto comune con sonorità comuni. Motivo per il quale ci siamo mutati in questi due anni come componenti, che ha portato di conseguenza il gruppo a toccare sonorità più metal e aggressive. Abbiamo quindi scelto in questi ultimi mesi di adottare accordature più appropriate, che verranno fuori al primo concerto invernale, Venerdì 7 Dicembre presso il concorso “Rock in Ade” al New Adelayde. Inoltre questa mutazione ci ha portato a selezionare un nuovo repertorio per quanto riguarda le cover, molto più accattivanti ed inerenti al genere che vogliamo.



In generale, da sempre, o comunque dall’ultimo periodo, quello da quando vi trovate nella formazione attuale, quali sono gli artisti a cui preferite ispirarvi?
Mattia Pavanati, Marcello Carletti, Enrico Taddia, Curzio Malavasi, Nicola Giovanardi: Con il cambiamento di formazione, sono variati anche i gusti e le ispirazioni musicali. Principalmente facciamo riferimento a diversi gruppi della scena metal attuale e non, come per esempio: Pantera, Godsmack, Stone Sour, Avenged Sevenfold, Slipknot, Tool, Bullet For My Valentine, Alter Bridge...

Che rapporto avete con le cover? Ne eseguite ancora nei live o cercate di evitarle? Vi piace riarrangiare e magari stravolgere, per reinterpretare un pezzo?
Enrico Taddia: Sì, usiamo le cover per lanciare meglio i nostri pezzi, per collocarli in un contesto appropriato e per coinvolgere maggiormente il pubblico. Nelle cover, normalmente non apportiamo modifiche particolari, così il pubblico è in grado di fare un confronto.
Nicola Giovanardi: C'è nell'aria, già da un po', l'idea di proporre, al nostro pubblico, cover pop riarrangiate in versione metal, tramite l'esibizione dal vivo, ma anche con l'incisione in studio, inserendole, magari, come bonus track nel nostro futuro primo cd.

Nicola, Quali sono state le reali motivazioni che ti hanno spinto ad abbandonare il tuo strumento per diventare il lead vocalist della band?
Nicola Giovanardi: Per quanto mi riguarda, mi è sempre piaciuto il canto, soprattutto le linee vocali heavy metal. Infatti, all'interno del gruppo, ho sempre cercato di dare il mio contributo vocale tramite l'utilizzo di cori anche quando mi trovavo alla batteria. Poi per una serie di circostanze, indipendenti dal rapporto umano, il nostro ex cantante abbandonò il progetto e dopo una serie di prove con altri cantanti, per qualche mese, ancora non riuscivamo a trovare il front man adatto. Così dopo aver contattato Marcello che entusiasta ha accettato di far parte del progetto, ho voluto cimentarmi in questa nuova avventura, cercando di mischiare linee melodiche e pulite, all'utilizzo di parti in scream. Attualmente mi ritengo un cantante che ha molto da imparare, ma con tanta voglia di fare.

Il vostro attuale batterista, Marcello Carletti, fino a non molto tempo fa, suonava in una band molto popolare da queste parti, gli Hot Pants, scioltisi lo scorso inverno. Avete alcuni componenti che suonano in altri progetti? Nel caso c’è un rapporto di parità a livello d’importanza, od i Travelboard rimangono la formazione prioritaria?
Nicola Giovanardi: Io attualmente ho intrapreso anche un altro progetto con una tribute band RHCP(Funky Sound), con ragazzi di Vigarano. All'interno di questo gruppo sono ritornato al mio primo strumento quale la batteria. Devo dire che nell'ultimo periodo ha preso un buon giro come gruppo, personalmente ho anche deciso di intraprendere questo percorso per la grande differenza di genere che non mi porta in conflitto nell'utilizzo di idee. Poi per quanto riguarda l'impegno io personalmente se mi prendo degli impegni cerco di portarli avanti entrambi al cento per cento, ma sicuramente ai Travelboard darò sempre la precedenza.
Enrico Taddia: Io ho da ormai quasi un anno, ho un altro progetto prog-rock con un gruppo chiamato Liquid Shades nel quale suono il basso; una passione , quella del basso, sfociata da qualche anno ed a cui mi ci sono dedicato sempre più intensamente. Darò comunque sempre precedenza ai Travelboard in quanto è il progetto in cui sono presente da più tempo ed a cui sono legato da particolari amicizie.

Lo scorso 2 Luglio vi siete esibiti al Rock In Progress, concorso a cui poi siete arrivati in finale ed avete vinto con il voto della giuria popolare, raccontateci qualche impressione della finale!
Enrico Taddia, Marcello Carletti, Curzio Malavasi, Mattia Pavanati, Nicola Giovanardi: Abbiamo un bellissimo ricordo di quell'esperienza, anche se non siamo riusciti ad esibirci la serata della finale per questioni tecniche e perchè la vittoria per la giuria popolare era già stata decretata prima della finale. E' stata sicuramente una gran soddisfazione questo riscontro dal pubblico, ma è stato comunque molto bello vedere l'afflusso di gente a questo evento.



Volete anche parlarci della vostra esperienza al Music Village a Lecce?
Enrico Taddia, Marcello Carletti, Curzio Malavasi, Mattia Pavanati, Nicola Giovanardi: Si, volentieri! E' stata sicuramente un'esperienza ed un'opportunità bellissima, grazie alla quale abbiamo conosciuto tantissimi musicisti e persone vicine al mondo musicale che conta da cui abbiamo imparato moltissimo su tantissimi aspetti musicali e non. Grazie a questa esperienza ci siamo resi conto di cosa è necessario fare per provare a vivere di musica e abbiamo anche stretto amicizia con tanti gruppi con cui abbiamo in programma di scambiarci le date! Abbiamo avuto modo di esibirci più di una volta e l'atmosfera è sempre stata fantastica, con una grande carica da parte di tutti i partecipanti. Sicuramente è stata un'occasione per farci sentire, farci una bella vacanza e confrontarci con tante realtà musicali che vi sono in Italia.

Ho accennato al tema di protesta delle prime due canzoni, vi va di spendere qualche parola sui vostri testi?
Nicola Giovanardi: Si, i pezzi che sono stati inseriti nel nostro EP, nascondono una velata critica ai modi di vivere che una persona può intraprendere. La prima traccia "The Origins" che dà il titolo all'EP è fondamentalmente un riassunto dei pezzi che lo seguono. Il secondo brano "Ignorance is Bliss", tratta il tema di come intraprendere le proprie esperienze, ovvero, vivere la propria vita programmando tutto, o vivendo la vita alla giornata. La caratteristica del pezzo è che lascia la conclusione di tutto ciò all'ascoltatore. Diverso è il tema di "Start Again" che riassume tramite l'uso di metafore la vita dell'ex batterista degli Avenged Sevenfold "The Rev" scomparso alcuni anni fa per overdose. Dopo questa sintesi mettiamo in luce cosa abbia portato un genio quale The Rev a compiere un gesto così tragico. Infine il duro compito di chiudere l'EP è toccato a "Sound of the Escape", brano che racchiude in se una vena più adolescenziale nel testo, dove indichiamo sempre tramite l'uso di metafore più o meno velate i rapporti sentimentali che abbiamo vissuto e le situazioni che ci hanno formato a livello amoroso. In conclusione "The Origins", è un percorso di stili di vita che probabilmente ognuno di noi vive, e che forma la persona, durante la propria vita.

Per quanto riguarda la composizione, come agite? C’è chi scrive la musica e chi scrive i testi, è un lavoro di gruppo o c’è un’unica persona che porta le idee?
Enrico Taddia, Curzio Malavasi, Nicola Giovanardi: No, non vi è una sola persona che porta le idee nel gruppo, o meglio, le singole idee vengono filtrate ed elaborate come un mosaico, fino a raggiungere un prodotto che soddisfi tutto il gruppo. Questo iter si ripete per tutte le fasi che vanno a comporre il pezzo dallo scheletro ai singoli dettagli, come assoli o parti vocali che caratterizzano il pezzo.

Per quanto la carta non possa descrivere la musica, parlateci di qualche vostra canzone non contenuta nell’EP.
Enrico Taddia, Curzio Malavasi, Nicola Giovanardi, Mattia Pavanati: Oltre ai 4 pezzi contenuti nell'EP, abbiamo all'attivo otto pezzi, che durante il corso della loro creazione, sono stati proposti nelle nostre performance da live. L'idea guida è che questi otto brani vadano a comporre il nostro primo cd che ha come caratteristica un filo logico comune, visto da prospettive e situazioni diverse, che lascia all'ascoltatore una totale e libera interpretazione.

Come mai avete scelto il nome Travelboard?
Enrico Taddia, Curzio Malavasi, Nicola Giovanardi: Il nome ''TRAVELBOARD'' nasce da una delle tante traduzioni e interpretazioni della parola, che si definisce "Piano di viaggio". Abbiamo appunto pensato a questo progetto, che si sarebbe via via formato tramite delle tappe e così poi è stato effettivamente. Anche il filo logico che utilizziamo nei nostri testi segue un po' l'ideale del nostro nome, ovvero un'insieme di esperienze individuali che hanno caratterizzato le nostre vite fin'ora. In definitiva il nome sta ad indicare come viviamo la nostra passione verso le emozioni che caratterizzano le nostre esperienze e che abbiamo deciso di elencare nel nostro "Piano di viaggio".

Il nome “The Origins” per l’EP in base a cosa è stato scelto?
Marcello Carletti: Il titolo del nostro EP "The Origins", è stato scelto perchè ci è sembrato il concetto giusto ad indicare una serie di dettagli come: il nostro primo progetto in studio, termine adatto ad indicare il preludio a ciò che verrà dopo, ovvero il cd ed infine, perchè questi pezzi sono un po' i pezzi che hanno dato origine al gruppo attuale.



C’è qualche esperienza strana/curiosa che vorreste raccontarci?
Enrico Taddia, Marcello Carletti, Curzio Malavasi, Mattia Pavanati, Nicola Giovanardi: Probabilmente ci sono tante situazioni divertenti e scherzose che hanno caratterizzato il nostro percorso come l'attribuzione di soprannomi tra di noi, come la voglia dei componenti di assomigliare a personaggi famosi della scena metal. Quello che vogliamo dire è che, ci teniamo particolarmente a fare ciò che ci piace, mixando il tutto con una base di amicizia di fondo e di fratellanza, che ci ha portato a tenere duro anche nei momenti in cui ci siamo trovati più in difficoltà.

Questo era il primo EP, state già progettando altre produzioni in studio, od al momento vi concentrate nell’esecuzione sul palco?
Mattia Pavanati: Dunque, dopo questa prima esperienza in studio abbiamo deciso di concentrarci sui miglioramenti dei pezzi, che andranno a completare il nostro futuro primo cd, tenendo conto di dover migliorare anche quei dettagli così detti "da studio", nel frattempo ci teniamo, dopo una pausa di circa due mesi, dopo l'ultimo concerto al GRS, a tornare alla grande sul palco con la nostra energia e con una linea, come abbiamo detto prima, più aggressiva. Sperando di poter riscontrare buoni risultati come l'ultimo periodo!

È stato un piacere conoscervi, spero che ci rivedremo presto, magari sullo stesso palco per condividere una serata!
Enrico Taddia, Marcello Carletti, Curzio Malavasi, Mattia Pavanati, Nicola Giovanardi: Ti ringraziamo per questa bella opportunità che ci hai offerto, speriamo di rivederci su un palco insieme o anche per altre interviste! Ringraziamo in oltre la redazione e gli facciamo tanti auguri per un buon lavoro! Buon ascolto a tutti i lettori che, magari incuriositi, decidano di contattarci per acquistare il nostro EP "The Origins", ricordiamo infine che il costo è di 2 euro e che per info ci trovate su Facebook: basta cercare Travelboard, od andare sul link sotto elencato e ci trovate anche su Youtube: sul nostro canale : TheTravelboard che contiene alcuni brani dell'EP ed una versione di "Ignorance is Bliss" acustica in live a Radio Sound, canale che comunque è in continuo aggiornamento. Detto questo ci risentiamo presto e STAY METAL!!!

PAGINA FACEBOOK: http://www.facebook.com/Travelboardband
PAGINA TWITTER: https://twitter.com/_Travelboard
CANALE YOUTUBE: http://www.youtube.com/user/TheTravelboard


Scritto da: Fulvio Gandini

Data: 25-12-2012

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