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Feb 21 2013

Guida all’ascolto E Musica d’insieme 2012-2013

di Mark Davis

I Chitarristi che hanno fatto la storia del Blues




Ricco appuntamento lo scorso 12 Gennaio in aula magna dell'AMF con I grandi chitarristi che hanno fatto la storia del blues presentato da Roberto Formignani. Un elenco di ben trentasei maestri che ci conducono lungo la storia del genere blues, dalle sue origini all'inizio del ‘900 fino ai giorni nostri.
Con un video rappresentativo di ogni artista abbiamo cominciato il percorso con i pionieri degli anni trenta come Robert Johnson, John Lee Hooker e Muddy Waters ed ancora Elmore James “King of the slide guitar” ed il texano T Bone Walker, che ha portato uno stile più jazzistico al blues. Un background jazz anche per Django Reinhardt, il “Sultan of Swing” dei Dire Straits, che riusciva a suonare la sua chitarra con solo due dita sulla mano sinistra.
Con Chet Atkins, Merle Travis e Les Paul il blues diventa “bianco” ed entra più nella mainstream americana. Atkins infatti diventerà inventore del Nashville sound che porta il blues più verso il country, mentre Les Paul lascerà il suo contributo non solo nella musica, ma anche nella tecnologia diventando pioniere della registrazione multitraccia e la chitarra elettrica soild-body dando vita alla celeberrima Gibson Les Paul. Indimenticabile anche Carl Lee Perkins che dal blues inventa lo stile rockabilly, e scrive “Blue Suede Shoes”.
Passiamo poi al mitico Chuck Berry, che porta una nuova fisicità allo stile blues portandoci definitivamente nell'era del rock 'n' roll. Abbiamo visto l'esecuzione del suo “Johnny B Goode”, pietra miliare della musica moderna del 1958.
Passiamo poi ai tre 're' del blues, ovvero Albert, Freddie e B.B. King, quest'ultimo diventato famoso sopratutto per le sue instancabili performance live. Ancora oggi, all'età di 87 anni, B.B. suona circa 100 date all'anno.
Con Albert Collins ("The Master of the Telecaster”), Wes Montgomery e George Benson arriviamo agli anni sessanta, quest'ultimi danno un tocco più jazzistico al blues. Ma la vera rivoluzione arriva con Jimi Hendrix, pioniere dell'electric blues, detto anche “acid” o “psychedelic” blues, dato il periodo di maggior attività alla fine degli anni sessanta. Abbiamo assistito alla sua leggendaria performance a Woodstock nel '69, dove la chitarra elettrica diventa strumento di protesta contro la guerra americana in Vietnam. Una "Star Spangled Banner" così non si era mai sentito prima.
Degli anni sessanta e settanta abbiamo ricordato anche Roy Buchanan (notevole la tecnica di suonare la Telecaster con una mano e con il bicchiere nell'altra!), Danny Gatton (morto suicida nel '94), Duane Allman e Dickey Betts del gruppo degli Allman Brothers Band, pionieri del southern rock, incorporando elementi del blues, country e rock 'n' roll.
Chitarristi come Jimmy Page ed Eric Clapton non hanno bisogno di introduzione…
il ruolo dei due inglesi nello sviluppo del blues verso il rock dei giorni nostri è fondamentale. Clapton in particolare trae una grande influenza da Freddie King.
Altri reduci di Woodstock sono Alvin Lee e Carlos Santana, quest'ultimo famoso per aver mescolato il blues con i ritmi latini per arrivare ad un sound tutto suo. Con "l'intrattabile" Jeff Beck e Ritchie Blackmore il blues diventa definitivamente un componente del rock di stampo britannico che poi si diffonderà in tutto il mondo.
Rory Gallagher rappresenta invece la faccia irlandese del blues/rock.
Torniamo negli Stati Uniti con Billy Gibbons dei ZZ Top, Johnny Winter (l'albino più “nero” del blues!) e Larry Carlton, collaboratore degli Steely Dan (notevole il suo assolo nel brano “Kid Charlemagne”).
Con grandi nomi come Gary Moore e Mark Knopfler arriviamo ai grandi chitarristi dei giorni nostri, e concludiamo il percorso con uno spettacolare Brian Setzer, fondatore degli Stray Cats ora frontman della Brian Setzer Orchestra, che porta uno show celebrativo del blues, swing e rockabilly in tutto il mondo.



Dimenticato qualcuno? Qualche nome viene proposto dal pubblico numeroso dell'aula magna, ma ringraziamo Roberto Formignani per questa lezione esaustiva sulla storia del blues ed i suoi protagonisti. 

Un'altro appuntamento con guida all’ascolto è avvenuto sabato 9 febbraio con “Not so far… West Coast” di Ricky Scandiani; il prossimo sarà sabato 23 febbraio con una lezione di musica d'insieme dedicata sempre alla West Coast. Mettendo quindi in pratica le tecniche e le tematiche del genere musicale apprese nella lezione precedente di guida all'ascolto.


Scritto da: Mark Davis

Data: 21-02-2013

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Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

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