La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele

Feb 26 2013

WHITE REVELLERS

di Vittorio Formignani

Biografia e Recensione dell'ultimo EP



I White Revellers sin dalla loro nascita avvenuta nel Settembre 2010 avevano già le idee chiare su cosa fare con la loro musica: comporre canzoni rock capaci di regalare emozioni e coinvolgimento, aggiungendo chiaramente la loro creatività e personalità.
Tutto è partito da una longeva e stimolante collaborazione tra il cantante Davide Righini ed il chitarrista Matteo Faggioli. Successivamente, anche grazie alla stima che avevano nei suoi confronti, si unisce al progetto della band Filiberto Tartari. Infine si unisce il batterista Mattia Dall’Olio che purtroppo lascerà il gruppo a Maggio 2011 lasciando così i White Revellers senza un importante apporto ritmico. I White Revellers riuscirono a trovare un degno sostituto Gianfilippo Invincibile che mise al servizio della band un’ottima capacità di arrangiamento, tecnica sopraffina ed un vero spirito rock.
La band ha all’attivo una Demo ed un EP nei quali si riconosce un’evoluzione non solo dal punto di vista del genere e dei suoni, ma anche della coesione del gruppo. Grazie ai brani contenuti nella Demo, che rispecchiavano in tutto e per tutto l’intenzione musicale della band, i White Revellers si sono aggiudicati il secondo posto alla finale bolognese del contest internazionale Emergenza 2011. Di tali brani e di tale esecuzione è stata fatta una recensione piuttosto positiva definendo non solo la “rock ballad” stupenda ma anche i White Revellers come “un’ottima band che farà sicuramente strada”. Pochi mesi dopo vincono il concorso nazionale per band emergenti Tresy Keep on Rock 2011 presentando due dei tre brani contenuti nell’EP. Belle soddisfazioni per la band che ora è ancora più motivata a creare nuovo rock.
Da Agosto 2012, inoltre, si è unito al gruppo Nicola Scaglianti, deciso ad offrire una seconda voce coinvolgente ed una chitarra ritmica precisa e ricca.
Quindi la formazione attuale della band è:

Davide Righini- voce;
Nicola Scaglianti - seconda voce e chitarra ritmica;
Matteo Faggioli - chitarra solista;
Filiberto Tartari – basso;
Gianfilippo Invincibile – batteria.




L’EP comprende tre brani: Magic Train, Golden Star e The poor and the Rich.
Il brano Magic Train, non solo parte con la chicca del suono di un treno che parte, ma coinvolge sin dall’intro di basso e batteria. Quando inizia il riff di chitarra, ci si sente subito trasportati su questo “Magic Train” ed è proprio grazie alla band, alla coesione tra i suoi componenti ed un ottima distribuzione dei suoni, che si riesce a “saltare” su questo treno magico, proprio come dice il testo: “Jump on Magic Train”. Passando al ritornello direi che ogni volta provoca un’elettrizzante carica e la fa percepire soprattutto grazie alla potente voce di Davide Righini. La chiusura del brano poi non è assolutamente scontata anzi, se prima nel ritornello e nella strofa si è sentita la potenza del treno, è in questo momento che si percepisce la magia, grazie al particolare suono di chitarra utilizzato da Matteo Faggioli. In conclusione il primo brano lo definirei non solo carico di energia pura ma intriso anche di tanta magia quasi cosmica.
Passando a “Golden Star”, ascoltandola viene in mente un’immagine ben precisa: il viaggio nello spazio di questo stella dorata che se viene seguita porterà, alla fine del suo percorso, in un luogo in cui l’oscurità non esiste. Questo brano possiede senza dubbio lo stile della rock ballad nella quale Davide Righini ha l’opportunità di esprimere al meglio le sue doti canore risaltate ancora di più dalla ricca componente sonora del resto del gruppo.
Lo definirei non solo commovente come brano ma anche esistenziale, riflessivo.
La demo si chiude in bellezza con il pezzo The Poor and the Rich che provoca fin dall’inizio
un’esplosione di energia davvero impressionante espressa tramite la potenza e la coesione tra chitarra distorta al punto giusto, voce sporca perfetta, basso e batteria potentissimi creando così nel finale del brano una travolgente e coinvolgente carica.

Lo definirei un brano elettrizzante e da veri Rocker!


Con The Poor and the Rich si conclude l’Ep dei White Revellers… un po’ mi dispiace vorrei sentire altri brani composti da loro ma sono sicuro che se continueranno così avrò presto del loro materiale da recensire… non vedo l’ora!

A breve potrete leggere l'intervista ai White Revellers, da non perdere!

Scritto da: Vittorio Formignani

Data: 26-02-2013

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