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Mar 21 2013

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I SUONATI - RUBRICA DI CONDIVISIONE

di Silvia Zaniboni, Filippo Dallamagnana

Since i’ve been loving you – Led Zeppelin



Quarta traccia del terzo album del dirigibile… Led Zeppelin III.
È il 1970 e i Led Zeppelin hanno appena ultimato un capolavoro contenente questo brano che inizialmente sembrava dovesse essere inserito in Led Zeppelin II.
Pur trattandosi di voci non confermate pare che avrebbe dovuto sostituire Whole Lotta Love.
Led Zeppelin III è un album di svolta per la band che si presenta in una nuova veste rispetto ai due LP precedenti; quest’ultimo risente del ritiro che fecero Page e Plant nella località di Bron-Y-Aur, in Galles. Diminuiscono le sonorità heavy, lasciando spazio a un profilo più folk e acustico, riconfermando tuttavia il mai rinnegato amore per il blues, particolarmente evidente in questo brano.
Since i’ve been lovin you è un incandescente blues elettrico, il primo completamente originale, firmato Led Zeppelin. Una salita, un ritmo lento ed estenuante, una tensione che aumenta sempre più: quasi 7 minuti e mezzo di pura energia e potenza emotiva, scandita in un ritmo in 12 ottavi.
Anche questo pezzo è caratterizzato dal timing di John Bonham che appoggia la cassa indietro sul tempo dando maggior respiro al brano.
John Paul Jones sfrutta la sua poliedricità utilizzando l’organo hammond, dando apertura al brano e suonando i bassi con la mano sinistra.
Un drammatico blues che inizia con il distintivo riff di Page in Do minore che riprende il classico fraseggio della tradizione blues.



Il testo ricalca la canonica struttura del genere, con le ricorrenti tematiche: lavoro estenuante, amore e tradimento sono presenti in ogni verso.

“Working from seven to eleven every night
It really makes life a drug”

(“Lavorare ogni sera dalle sette alle undici, mi rende la vita davvero insopportabile”)

“But baby, since i’ve been loving you, yeah,
I’m about to lose my worried mind, oh yeah”

(Però baby, da quando amo te, sì, rischio di andare al manicomio, davvero)

Nonostante i consigli degli amici, l’uomo cade nella passione verso la donna, capace di fargli perdere la testa, portandolo inesorabilmente verso la rovina e all’esasperazione:

“Said I’ve been crying
My tears they fell like a rain”

(“Confesso che ho pianto le mie lacrime cadevano come pioggia).
Non ultimo è il tema ricorrente del tradimento, presentato in questa scena emblematica, che sembra quasi ricordare una sequenza cinematografica:

“Do you remember, mama, when I knocked upon your door?
I said you had the nerve to tell me
You didn't want me no more, yeah
I open my front door, hear my back door slam,
You must have one of them new fangled
New fangled back door man”

(“Ti ricordi, donna, quando ho bussato alla tua porta?
Dico, hai avuto la faccia tosta di dirmi
Che non mi volevi più, sì
Mentre aprivo la porta davanti ho sentito sbattere quella di dietro,
Dovevi avere qualche nuovo amante,
Un altro bellimbusto come amante”)


Robert Plant in una delle sue migliori performance vocali riesce a trasferire il suo grido blues, di straziante dolore e rabbia in uno struggente crescendo melodico che sfocia in un finale liberatorio. Qui il brano si apre nell’armonia, culminando nel fill circolare di Bonham che ripetendosi quattro volte diventa ipnotico, sposando alla perfezione le plettrate conclusive di Page.



Qualche curiosità:

Il brano fu registrato in diretta ma si dice che Page, non soddisfatto della sua performance, abbandonò la sala di ripresa con una chitarra acustica per trovare ispirazione per il suo solo. Una volta individuato il giusto fraseggio registrò il suo capolavoro in un’unica take, regalandoci una delle più grandi perle chitarristiche.
Sicuramente chiunque abbia ascoltato attentamente il brano avrà individuato nei colpi di gran cassa il caratteristico “squeak” (cigolio) del pedale Ludwig Speed King, presente anche in altri brani tra cui “The Ocean” (The houses of the holy) e “I can’t quit you baby” (Coda). Page ebbe modo di commentare: “L’unico vero problema che ricordo di aver incontrato è stato nel corso della rimasterizzazione dei pezzi per il primo box set. In Since i’ve been loving you si sentiva quel pedale di cassa orrendamente scricchiolante… sembra più forte ogni volta che la sento! Si trattava, ovviamente, di un qualcosa che era stato tristemente trascurato al momento della registrazione”.

Since i’ve been loving you è sicuramente uno dei brani più intimi, intensi e suggestivi partoriti dal gruppo, da ascoltare attentamente per cogliere ogni minima sfumatura.
Questa canzone immortale, come i quattro musicisti, è un enorme scoglio gettato nel mare infinito della musica.


Scritto da: Silvia Zaniboni, Filippo Dallamagnana

Data: 21-03-2013

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