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Che viaggi ti fai?

di Eleonora Fiorelli // Giorgia Pizzirani // Giulia Cabianca, del 02-10-2013
----Capire gli altri, capire come gli altri ci vedono da fuori----

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DOMENICA 6 OTTOBRE

22.00 Alla ricerca di Atlantide. Mondi perduti e punti di vista.

Da novembre 1993, in cui un numero costava 3000 lire, al 2009, anno della grande riforma grafica, la rivista Internazionale ha abituato il lettore a cambiamenti di prospettiva, in cui le cartine geografiche non comparivano più in copertina, e dove l’infografica non era più solo sperimentazione ma realtà da consultare. Ultima frontiera: l’atlante a puntate Il declino dell’Occidente per il progetto Cartografare il presente.
Le immagini raccontano velocemente e con originalità, sintetizzando un viaggio futuro. Le mappe narrano di foreste e centri urbani, di laghi e aeroporti, di guerre e demografia, filtrate attraverso l’occhio e la percezione del cartografo. Gli argomenti, i luoghi e le proposte non sono mai oggettive, ma similmente a tue turisti che vedranno uno stesso luogo con occhi differenti, chi crea mappe, cappellaio matto della carta, filtra e seleziona, produce significato e comunica un messaggio donando al lettore una visione dall’alto e dall’interno.
Popola i luoghi, ispirando i viaggiatori.
Creando mondi.
(gp)


13.00 GARANZIA GIOVANI. Sei pronto a lavorare in Europa?

Tassi di disoccupazione giovanile ai massimi storici. Questo è il problema e neanche una novità. Sei pronto ad espatriare in cerca di lavoro? A metterti in gioco senza aspettare che l’Europa faccia qualcosa per te? Se sei una persona che non teme l’ignoto e l’avventura, che potrebbe imparare benissimo il danese, sopportare temperature sotto la media e cavalcare renne tutto l’anno bevendo abbondanti calici di Hofbräu Original, tutto quello che ti chiede il tuo Paese è di buttarti a capofitto in questa nuova appassionante avventura senza voltarti a guardare indietro.
Il tuo Paese, infatti, riceverà a breve un milione di euro dalla Commissione Europea solo per te, per garantirti un posto di lavoro dove sei nato e cresciuto, dove potresti ipoteticamente metter su famiglia, ma, sempre il tuo Paese, ha deciso di affidare i tuoi fondi agli uffici per l’impiego sparsi su tutto il territorio italiano. Senza che mi esprima oltre, hai già pronta la valigia sotto il letto?
(ef)

5 OTTOBRE

21.20 Da molto, molto lontano. Scenari nel mondo arabo.

La primavera araba che ha visto rivoluzioni culturali e politiche nei Paesi della costa mediterranea ha ormai virato verso un autunno ricco di punti interrogativi. Cosa ne sarà di Siria, Egitto, Tunisia e Algeria, è ancora presto per dirlo. Ma possiamo ricordarci di altre realtà che si sono realizzate nel tempo, come in Francia. Dove la tradizione erano Luigi e popolo alla fame, e dove, una volta rotolata la testa di un re, altra acqua sotto i ponti è passata prima dell’affermazione dei diritti. La prospettiva da assumere è quella di un cambiamento a lungo termine, oltre a un immediato presente dominato da repressione, immigrazione, contraddizioni interne. Il problema di fondo del mondo arabo ha la voce del sociologo iraniano Farhad Khosrokhavar, dello storico franco-siriano Farouk Mardam-Bey e del politologo francese Olivier Roy, che affrontano il problema analizzando la dicotomia irrisolta religione/laicità e il concetto etico di dignità personale e collettiva dei cittadini. Il re è morto... Evviva il re. (gp)

20.15 Giochi d’immaginazione al Museo Risorgimento.

Quanti europei possono coesistere in trentacinque metri quadrati nell’uggiosa Ferrara? Sappiamo che recentemente per ragioni economiche, la nuova generazione d’italiani s’è abituata a condividere il cibo e lo spazio, volente o nolente. Ma noi di Occhiaperti, proviamo a chiuderli gli occhi e in uno sforzo immaginativo degno di Verne, trasferiamo ipoteticamente la stanza dedicata al Festival del Museo Risorgimento in Russia, in Africa o in Giappone. Ci sembrerà più desertica nel Sahara settentrionale? O più fredda (è possibile?) nella Siberia di Putin? Facendo una stima più verosimile, in trentacinque metri quadrati potrebbero coesistere centoventi indiani, forse aggiungendo dei letti a castello duecento cinesi. E sarebbero in grado di viverci, dormire mangiare e magari, rimarrebbe lo spazio anche per la cattedra e il videoproiettore per le diapositive.
Questa è stata purtroppo l’unica maniera di parlare di Asia senza esotismi, per noi inviati di Occhiaperti al museo Risorgimento. Si viaggia con la mente, sotto l’ombrello. E immaginando passa il tempo, così che, a conclusione dell’evento siamo ancora lì a raccogliere la testimonianza di chi c’è riuscito ad entrare: ricerca delle fonti, siti attendibili, siti farsa, notizie inventate e racconti reali. Mi sa che come fonte giornalistica, l’immaginazione vale solo per chi attende fuori. Sob!
(gc)


19.46 Ma come ti esprimi? Il trip dell’itagliano.

Cittadini italiani, eredi della più nobile delle tradizioni letterarie, figli di poeti, nipoti di prosatori benvenuti nel magico mondo di: diciamolo male. Vi siete mai soffermati a tentare di capire quale fosse il significato di un comunicato stampa? Anche voi avete cercato invano di tradurre una lettera di un avvocato? Se avete pensato di avere dei problemi cognitivi, il vostro dubbio è presto risolto. Gli italiani, spesso, non sanno scrivere nella propria lingua. Parentesi aperte e mai chiuse, virgole dopo i verbi, anglicismi ricorrenti, ipotassi lunghe mezza pagina sono state analizzate con amabile ironia dal linguista Tullio De Mauro e Annamaria Testa. Volete ridere? Ecco alcuni esempi tratti dalle più folli e inimmaginabili fonti letterarie. Buon divertimento.

- * L’erogazione dei servizi scolastici si basano su una problematica che investe un problema […] per una più ottimale organizzazione del lavoro ATA. Circolare MIUR
- * Gli alunni non avvalentesi della religione cattolica. Circolare Liceo Classico di Milano
- * Documento che non può essere elasticizzato come invece richiederebbe la controparte. Lettera legale
- * In questo momento codesto deve essere adeguata un’adeguata adeguazione. Documento parlamentare inerente alla regione Lazio
- * Di lavoro mi occupo di copyrighting […] Immaginandomi di parlare davanti le persone avevo paura. Blog di presentazione Risorse Umane
- * Dobbiamo creare un triunvirato di tre persone. Esponente del Partito Radicale

(ef)




16.00 - India: che viaggione!

Tra gli eventi del festival non mancano quelli dedicati alla terra delle chapati e del chai, un'India idealizzata troppo spesso – e, finalmente!, non qui al festival - come un territorio di ricerca fisica e introspettiva, meta da raggiungere per iniziare un viaggio dentro se stessi ma, comodamente, a cinquemila chilometri da casa.
L'assunto che per affrontare le proprie questioni interne si debba ricorrere ad un'immersione nella spiritualità dimenticata dall'Occidente – salvo i corsi di yoga nella palestra sotto casa, tutti intenti a sentirsi il respiro della Kundalini o contemplare le metamorfosi della pianta del piede incredibilmente “largo”, come da istruzioni del maestro col diploma da yogin californiano – ha creato un'immaginario indiano che oscilla tra gli aforismi di Paulo Coelho e l'epopea di Siddharta; non quello storico, ça va sans dire, ma al meglio quello di Herman Hesse, altrimenti anche Keanu Reeves può andare.

Riversare nell'esotico il proprio wishful thinking non è priorità di noi occidentali. Sara, di ritorno da un lungo soggiorno in India per lavoro, ricorda ad esempio come alla parola Italia il riflesso pavloviano del tassista abbia tirato fuori il trittico Ferrari-Moda-Calcio, per poi concludere con l'annosa questione: But madame, where is exactly Italy?.
(gc)


15.30 - A kind of magic

People like telling stories.
E ognuno di noi ha una storia da raccontare. Quando leggiamo siamo trasportati altrove, poiché la storia è lo spazio dell’immaginazione e della libertà. Nel quale chiunque può viaggiare attraverso il tempo e lo spazio, varcando le porte che le parole schiudono e l’immaginario del lettore. Che sia Bombay o Zurigo, che sia l’epoca vittoriana o il ventunesimo secolo. Il passato si fonde con il presente, la tradizione con la modernità, creando una terra di confine, un universo onirico, un piccolo miracolo in cui folklore, storie di fantasmi e canti tradizionali cambiano abito e arrivano fino ai giorni nostri. Janice Pariat racconta nelle sue poesie e racconti brevi di adolescenti alle prese con problemi comuni e maligne fate d’acqua, Kunal Basu ricorda le historical fiction e adventure stories che gli narravano da bambino, Chandrahas Choudhury racconta Bombay come fosse una fiction, offrendone una visione colorata e sfaccettata. Sono le storie a tenere unite le persone, e loro tre lo hanno dimostrato: perché “nessuno può raccontare la tua storia nel modo in cui lo fai tu”.
(gp)


15.00 - Ma veramente all'estero... ?

Tra il pubblico del festival intervistiamo Tommaso, trentenne fiorentino appassionato di cultura e geopolitica asiatica. Gli chiediamo quale esperienza l'ha maggiormente formato all'estero e perchè.
Ci racconta dei due anni trascorsi a lavorare a Pechino, degli orari di lavoro e del cibo e noi di Occhiaperti non possiamo non cogliere l'occasione per sfatare qualche mito:
- E' una leggenda metropolitana che nei ristoranti cinesi ti servano il cane spacciandolo per altro?
- Da un certo lato si, perchè non lo fanno affatto. Ma non sigifica che non lo mangino, anzi, il cane è considerato un cibo pregiato e viene cucinato nei ristoranti della zona meridionale della Cina come pietanza prelibata e rara
A bocca (e non solo ad occhi) aperta proseguiamo nella sfida di sfatare i luoghi comuni sul gigante asiatico.
- Veramente "gli occhi-a-mandorla sono tutti uguali"?
- Beh, ci risponde lui, in realtà no. Anzi, sono loro che ci ritengono tutti uguali, tutti "nasoni"
- E come facevi a distinguerli, ad esempio dai coreani o dai giapponesi?
- I coreani sono sempre vestiti molto bene, i giapponesi hanno la pelle più olivastra..e i cinesi, beh... i cinesi sono tutti gli altri!
(gc)


14.30 - America Latina. Come fare il giro del mondo in sessanta minuti

Vi siete mai chiesti cosa potrebbe dire vivere in un paese latinoamericano ai giorni nostri? Machu Pichu, le Ande, il Cristo Redentore, le maracas, scordate tutto se avete in mente di immergervi nella cultura di una parte di continente che, troppo pericolosamente, ricorda la triste Italia di qualche decennio fa. Dal Venezuela al Messico, dal Brasile alla Colombia, il paesaggio esotico che il viaggiatore tipo sogna di incontrare potrebbe essere fortemente deturpato da una realtà ben poco idilliaca. Se siete diretti in Venezuela sappiate che parlare di politica, anche solo chiedere, potrebbe costarvi più di una macchinetta fotografica e, se, invece, siete in partenza per un viaggio intelligente per il Brasile, ricordate che elogiare i successi sociali ottenuti negli ultimi anni dalla presidente successore di Lula anche nella migliore delle favelas della capitale, potrebbe crearvi qualche dispiacere perché qualcuno potrebbe animatamente dissentire. Una volta arrivati in Messico, però, se, per strada, un tipo non troppo raccomandabile vi invita a fumare una sigaretta in Familia, non esitate a rispondere con un claudicante no hablo español ma, se proprio siete decisi a partire per la Colombia, insieme a un bel bicchiere di aguardiente leggete le migliori notizie de El Espectador.
(ef)


13.30 - Una memoria da elefante. Come imparare una lingua in un mese.

Imparare una lingua in un mese è (im)possibile. Parola di Joshua Foer, giornalista statunitense vincitore dei campionati di memoria USA. Se, quindi, leggendo il titolo dell’articolo avevate sperato di trovare una spiegazione rapida e indolore su come imparare lo swahili in un mese, mi dispiace deludervi, così come Foer ha deluso me. Imparare una struttura linguistica a memoria, infatti, non solo è complicato ma impossibile. Quello che, invece, è altamente conseguibile per qualsiasi individuo dotato di buona volontà, è imparare un numero infinito di numeri e parole semplicemente associandoli tra di loro. Sarà possibile, cioè, ricordare mnemonicamente la parola casa in inglese associando il suono della parola house ad un’immagine di una parola italiana che abbia lo stesso suono. Se per esempio vogliamo ricordare la parola torpe (it. Brutto) basterà associarla a torpedo (Torpedo macchina) e ricordare l’aggettivo spagnolo per semplice associazione d’idee. Il metodo, che potrebbe apparire folle e complicato in prima istanza, si rivela non molto diverso da quello a cui siamo abituati a fare, seppur in maniera inconsapevole, tutti i giorni, ovvero associare immagini a nomi. Quello che serve è solo tanto allenamento e una buona dose di pazienza con se stessi e allora, perché no, partire per il Monzambico a cuor leggero.
(ef)

4 OTTOBRE

23.00 - Il tempo passa, le abitudini restano. Chi è lo straniero? L’Altro, il diverso, quello con la pelle ambrata, quello con gli occhi a mandorla, quello che parla un’altra lingua. Che arriva da lontano. Siamo sicuri?

Un gruppo di ragazzi che gestiscono il portale Occhio ai media, italiani di seconda generazione coordinati da Robert Elliott, hanno raccontato la loro Italia in Nella mia tendopoli nessuno è straniero attraverso la chiave del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, portandoli a sperimentare l’intimità delle tendopoli. Dove forse scopri davvero chi è il tuo vicino e che avete più cose in comune di quanto crediate. Anche chi si lascia condire via da informazioni distorte da media disattenti e di parte che irrobustiscono stereotipi già difficili da gestire. Anche da una burocrazia lenta che non riconosce di diritto la cittadinanza a chi in Italia ci è nato, e richiede mesi di tempo per avere un permesso di soggiorno rinnovato.
Dove la cittadinanza dovrebbe essere questione di valore e appartenenza. Dove un ciclo scolastico dovrebbe garantire questa stessa cittadinanza che in altri paesi europei arriva di diritto.
Ma qui sei ancora un clandestino.

"Perso nel cuore
della grande Babilonia
mi chiamano il Clandestino
perché non porto documenti".

Manu Chao, Clandestino
(gp)


22.00- "Il paziente si è risvegliato da un lunghissimo coma…”.

Queste parole di Nyo Ohn Myin, esiliato politico e co-fondatore della Lega Nazionale per la democrazia, ricordano il titolo del celebre documentario Bill Emmott, Girlfriend in a Coma, in cui l’Italia è dipinta come una splendida donna ridotta in fin di vita da un bruto che personifica ignoranza, corruzione e stasi economico-sociale. La Birmania, dopo il colpo di stato del 1962 e cinquanta anni di dittatura militare, affronta ora un processo inverso, difficile ma possibile, di apertura politica dal profumo di democrazia, che vedrà l’apice nelle elezioni del 2015. Il patchwork di etnie e culture, élites e yes-men così incredibilmente simile all’Italia, per ora colloca però il paese di Aung San Suu Kiy in una sala di terapia intensiva, sotto costante osservazione. Un malato che si sta rimettendo. Una bambina che comincia incerta a muovere i primi passi sotto gli occhi di zii apprensivi che colmano il vuoto di genitori assenti. Un viaggio che la farà diventare adulta a costo di cadute, pianti e delusioni. Incredibilmente simile all’Italia, ma con una consapevolezza di fondo in cui già si intravede la mèta di arrivo.
(gp)


21.30- Zerocalcare. Il fumetto in viaggio.

Quanti giri deve fare un fumetto per diventare famoso? Lo abbiamo chiesto a Zerocalcare, fumettista romano che da qualche tempo a questa parte ci allieta le letture virtuali con le sue strisce disincantate e ironiche sulla condizione dell’essere giovani oggi in una società controllata dai social network e dalle prospettive di vita sempre più precarie. I suoi fumetti sono un viaggio attraverso il disincanto di una generazione che si confronta con la delusione di veder infrante le proprie aspettative. Già, perché Zerocalcare si sente ben lontano dal poter esprimere una propria opinione su temi politici, i suoi fumetti, infatti, nascono da considerazioni personali. Di fumetti, certo, non ci si vive. Sono un bel diversivo da annettere a un lavoro serio. Farcela o non farcela non è solo una questione di bravura ma anche di fortuna. E tu come ce l’hai fatta? Gli chiediamo. Genuinamente risponde: c’ho avuto culo.
(ef)


20.30 - Il terrore delle biciclette

La bicicletta come mezzo di locomozione è certo la più economica ed ecologica delle scelte per far fronte alla crisi e all’incipiente disastro ambientale. Eppure molti visitatori giunti a Ferrara per l’evento dell’Internazionale non sono pienamente d’accordo. I ciclisti, affermano, sono spesso maleducati. Credono di avere sempre la precedenza e non hanno rispetto per le file e per i pedoni che, un po’ ingenuamente, occupano le strade della città in cerca dei luoghi nei quali si tengono le conferenze più interessanti. Alcuni rispondono agli improperi, altri restano basiti. Sembra la Napoli delle biciclette, affermano. E poi non ci sono abbastanza toilettes.
(ef)


19.30 - Viaggiare sul posto.

Svolgere il lavoro di editing di un giornale come l'Internazionale vuol dire viaggiare stando completamente seduti davanti al proprio personal computer. Tutto sta nel dominare bene almeno una lingua e avere buoni contatti all'estero. Per una redazione dell' Internazionale il lavoro è facilitato dal fatto che molti giornali esteri sono tradotti in lingue intellegibili come l'inglese. Allora è facile viaggiare tra Le Monde, The Moskow Times e The Guardian rimanendo seduti sul divano relativamente a costo zero.
(ef)


18.30 - Viaggi etilici.

S'apprendono aneddoti alcolici al mercato coperto, la degustazione degna di Bacco si svolge tra i pochi fortunati che sono riusciti ad entrare. Ce la si racconta, ad esempio come di quella volta che un americano brillo, appoggiò il calice di spumante sul tavolo e con aria da intellettuale, più per vezzo che per cultura vitivinicola, centrifugò con vigore il delicato nettare versatogli nel bicchiere.
Quel gesto da bruto fece alle bollicine quello che i portoghesi fecero con i Dodo alle Mauritius.
Estinte.
Poco frizzante questo vino! Commentò.
Eccerto! L'hai ammazzato! Rispose impetrito l'oste.
La cultura vitivinicola italiana è molto apprezzata all'estero. Sono gli italiani che faticano a bilanciare preoccupazione e orgoglio. Come le madri con i figli infatti, ci preoccupiamo di possibili maltrattamenti dei frutti della nostra terra, ma dovremmo permettere che viaggino anche loro, che si facciano le loro esperienze.
Magari rischiando pure di venire ammazzati da un ubriaco d'oltreoceano in un insolito meriggio d'estate. C'est la vie!
(gc)


18.00 - Viaggi improbabili.

Ferrara si trasforma magicamente in un reticolo nel quale muoversi sembra impossibile per quanti non conoscono la città. Anche quest’anno, infatti, l’evento ha richiamato l’attenzione non solo degli abitanti della ridente cittadina emiliana, ma anche di persone provenienti dalle più disparate località italiane e non solo. Una marea di giovani e signori con cartine alla mano guardano sperduti le lunghe code chiedendo qua e là dove si trovi il Teatro Comunale o il Museo del Risorgimento. Signora è proprio di fronte a Lei! risponde qualcuno e la Signora di tutta risposta entra in Questura. Tra di loro alcuni si lamentano del fatto che per arrivare hanno affrontato lunghe ore di attese e ritardi nei treni per non riuscire ad assistere a tutti gli eventi. Altri si chiedono: Pioverà?! Perché non sono rimasto in Andalucìa? Il fatto è che Ferrara quest’anno ce l’ha messa tutta per complicarsi e per nascondersi sotto cortine di pesanti nuvoloni. Welcome to London! Avete portato l’ombrello?
(ef)


17.15 - Consigli per viaggi on the road al limite della sopravvivenza.

S'apprende qui al festival che in Venezuela un litro d'acque costa meno di un litro di benzina.
Ferraresi, potrete fare la Mille Miglia tra Caracas e Maracaibo ma portatevi il Lambrusco.
(gc)


16.30 - Il viaggio dell'Istruzione italiana.

Non è un caso che in Europa gli studenti italiani siano considerati i peggiori a livello di competenze scolastiche. Tanto è vero che, nella media dei paesi dell’OCSE, solo le scuole elementari riescono a salvarsi. Il problema, afferma il linguista Tullio De Mauro, sta nella cattiva relazione dello Stato in quanto istituzione scolastica e studenti. Come si fa, infatti, a spiegare a un ragazzo che in casa possiede solo una cinquantina di libri cosa intendesse Kant nella Critica della Ragion Pura? Il problema però non può essere solo di carattere scolastico. Non si può attribuire la colpa dell’impreparazione degli studenti italiani all’incompetenza dei professori. Per il 90% dei casi, infatti, l’inefficienza non è dei docenti ma delle strutture messe a disposizione dallo Stato che non favoriscono l’espandersi della curiosità culturale. Così lo studente italiano, rispetto a un suo collega francese o inglese, tenderà a disinteressarsi dello studio dopo le cinque ore curriculari e a perdere, come è fisiologico che sia, una buona dose di informazioni. In tutto ciò le ragazze italiane portano avanti la media del nostro Stato, posizionandosi prime tra la media delle ragazze europee. Non è dunque forse vero che le donne ne sanno una più del diavolo?
(ef)

14:20 - Viaggio nel tempo tra il sé dell’esperienza e il sé che ricorda.

Da uno studio condotto su pazienti sottoposti a colonscopia , il ricordo del dolore della visita può essere decisamente più forte o al contrario assolutamente non traumatico rispetto al dolore testimoniato durante essa. Questo, a quanto pare accade anche con le vacanze. Andiamo in vacanza al servizio del sé che ricorda.
Che ricordo si porteranno gli stranieri di questo festival quest’anno? E che ricordo hanno dell’Italia?
- Quello che maggiormente ricordo del mio ultimo viaggio in Italia, è che ero troppo piena per muovermi dopo gli abbondanti piatti di pasta. E di essere sempre stata confusa sul modo di usare la parola prego.
Ci dice Maggie, ventiseienne, origini cubane, studentessa in legge. Dall’ultimo viaggio di due anni fa, dice, non è cambiato molto. Al chiederle quale voto da uno a dieci darebbe all’esperienza italiana risponde con un sette.
Non è l’eccellenza, perché? Le chiedo.
The wheather!
Qui noi da Ferrara la possiamo pienamente capire.
(gc)


12.30 - Viaggiare al massimo.

Si, al massimo volume degli auricolari dei traduttori!
Pare che all'Apollo abbiano il Dolby Surround.
Solo con tagliando.
(gc)


9:50 - Viaggi Controcorrente.

Tanto discusso, tanto amato, il fotografo documentarista ferrarese Zappaterra, sorseggia il caffè in via Mazzini. A tratti osserva i passanti e legge il giornale. Ma oggi i passanti sono un po' di fretta, questa mattina è diversa dalle ultime trascorse. Oltre al freddo. "Che ne pensi dell'Internazionale tu, Paolo?" Gli chiede un amico che sbuca fuori dal via-vai di bici e passeggini. Diretto anch'egli verso un il suo primo caffè della giornata. " Bah..". Alza lo sguardo dal giornale. "Io preferisco quello della Letteratura a Mantova, però riconosco che per il territorio e gli eventi collaterali il Festival dell'Internazionale è molto positivo." Torna, a scrutare tra gli articoli di giornale le notizie del giorno. La conversazione con Zappa è sempre molto ricca e non priva di discussioni. Ovviamente controcorrente e discutibili, potrebbero essere definite animose. Ma sempre si concludono a pari. Prima che l'amico si diriga verso il programma fitto di conferenze che lo attende, a proposto di diversi "usi e costumi" aggiunge: A fare colazione alla mattina in Toscana, in mezz'ora si finiva per conoscere tutti e rimanere magari anche a pranzo! Questo, mi accadde anche in Sicilia. Chissà qui come mai i ferraresi non hanno quest'attitudine innata! Impossibile! Sarà la nebbia. Per fortuna che c'è l'Università e tutti questi giovani a dare vita a queste mura!" (gc)

07-10-2013 - visite: 17328

Credits

Supplemento speciale ad Occhiaperti.net, magazine per i giovani del Comune di Ferrara

Coordinatore editoriale
Fausto Pagliarini

Collaborano
Giulia Cabianca, Francesca De Luca, Eleonora Fiorelli, Edoardo Gandini, Federica Gasparretti, Elisa Greco, Klejdia Lazri, Pasquale Matarazzo, Alessandro Orlandin, Matteo Pernini, Giorgia Pizzirani, Chiara Ricchiuti, Matteo Rubbini, Grazia Russo, Antonio Vergoni, Licia Vignotto, Giulia Zappaterra.

Video e regia mobile
Per Imagina(c)tion Tv
Nicola Bogo
Dumitru Grubii
Francesca Susca
Federico Del Sordo

Grafica e web
Obst | creative works

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