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Scusi mi fa uno spread (con Aperol)?

di Antonio Vergoni // Matteo Rubbini // Alessandro Orlandin, del 02-10-2013
---Del perché vale ancora la pena di capire l'economia e la politica---

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DOMENICA 6 OTTOBRE
ore 16:30 Ridotto del teatro: Come vincere la guerra di classe.

Per il ciclo "Tutti pazzi per Susan": come vincere la guerra di classe.
"E' la mia classe quella ricca che sta facendo la lotta e sta pure vincendo" Warren Buffett.
No alla cospirazione, certo che la "classe di Davos" esiste e ha interessi che sembrano non avere limiti.
Politiche e governo servi delle banche, non le hanno salvate per il bene dei cittadini ma per il sistema stesso.
"Questo libro serve a voi, ora tocca a voi, dovete essere pericolosi!".

A.V. M.R.

ore 15:30 Teatro Comunale: Lo stato dell'Unione a vignette
" Prego a quelli in sala un pò più deboli di allontanarsi subito perchè diremo parole come Europa e Barroso, non vorrei vedere fughe a metà incontro...per rispetto del lavoro qui svolto "! Si parte bene e si continua anche meglio con molte spassose vignette...fatte apposta per criticare, in questo caso l'Europa. " Ma non solo pessimismo cronico "! tuona il membro della Commissione europea all'inizio dell'incontro. Povero il commissario, bersaglio umano mobile da tutto il Festival, per quello che rappresenta ma anche per quello che ha sostenuto. Colpirne uno per educarne 751 ( i parlamentari europei )?
A.V.

ore 14:00 Interviste per Ferrara

Incontriamo Stefania, ventottenne architetto e fotografa freelance oltre che ferrarese doc.
E' appena stata alla Sala dei Comuni a vedere e sentire Seamus Murphy "Perchè una foto può fare la differenza" e le è piaciuto.L'autore ha sostenuto che le proprie foto sono imparziali e neutrali, o almeno vorrebbero esserlo.
"Ma una foto per il giornalismo può essere neutrale?", ci chiede e si chiede Stefania,che non è molto convinta e forse sulla questione non ha tutti i torti. Soddisfatta comunque, rispetto alle sue aspettative, è contenta per la scoperta di questo nuovo talento.
A.V. M.R.

Questi sono i dubbi che la conferenza le ha

ore 13:00 Cortile del Castello Castello: Mafie di successo, conoscerle per combatterle
Questo post è postumo, l'incontro è stato ieri sera, ma c'è comunque una storiella interessante, seppur tardiva da raccontare: il Festival è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale... Freddo e pioggia, sede bagnate e chiappe pure per gli inviati di OA che nonostante il largo anticipo rimango fuori dai cancelli. Dopo mezz'ora dall'inizio dell'incontro ecco arrivare lo splendido unico vero giornalista estense, con la g maiuscola. "Bello come lu sule" che non c'è, sicuro e deciso come un coguaro a caccia, sfila la fila, dribla con effetto no look la prima barricata umana dello staff, poi la seconda e due gradini alla volta conquista l'ammezzato. Ed ecco che mentre gli eroici inviati di OA s'alzano il bavero e valutano l'umidità nelle proprie ossa, lui, il giornalista estense con la g maiuscola, impavido, tronfio e con il piglio deciso conclude la sua eroica ascensione all'altare di Grasso!Lascio al lettore ogni valutazione...
A.V.

ore 12:00 Teatro Comunale: Siria, un conflitto asimmetrico
Finalmente Fisk, "il più famoso reporter di guerra" in circolazione, come lo definisce il New York Times e questo si è capito fin dalle prime battute dell'incontro.Dopo neppure 20 minuti ecco la promessa di lasciare più spazio del solito alla partecipazione del pubblico, finalmente il Festival pret-a-porter..promessa mantenuta solo in parte ma almeno han fatto la mossa. Everybody is a paparazzo, commenta a denti stretti Fisk riferendosi alla difficoltà per un inviato di confrontarsi con gli scoop fai da te che in un attimo fanno il viaggio del mondo. Basta uno smartone superpotente, ma costruire una notizia è altra cosa, il prima, l'ora e il dopo di un avvenimento oscurati con un tasto share. Speciale apprezzamento va all'intervento di Lorenzo Trombetta, serio, preparato e comunicatore efficace.
A.V.

ore 11:30 Europa del sud, la generazione senza lavoro

A Torino si rubano più biciclette che a Ferrara, mi dice un ragazzo che intervisto prima di entrare, io con slancio patriottico affermo il contrario, che in quanto a ruberia di cicli Ferrara non si batte.
Un altro slancio per sedersi in una delle salette collaterali della facoltà di giurisprudenza dato che l'aula magna è satura.
Si parla di mancati collegamenti tra le università ed il mondo lavorativo e di come si continui a formare i giovani con lauree inutili e non in grado di garantire un lavoro futuro.
Io, da glorioso guerriero di Scienze della Comunicazione, mi sotterro sotto la sedia.
M.R.

ore 10:30 Largo castello, Italiani al traguardo. Tutti di corsa per il diritto di cittadinanza alle seconde generazioni

E' partita la maratona non competitiva di cinque kilometri in largo castello. Presenti anche i campioni italiani dei cento metri: Gloria Hooper e Delmas Obou.
Come si conviene hanno percorso i primi cento metri abbandonando successivamente la corsa.
M.R.

SABATO 5 OTTOBRE

ore 21:00 Cinema Apollo: Soccorrere, salvare e testimoniare. Una riflessione sull'azione di Medici senza Frontiere.
Ci voleva questo incontro, tra i più seguiti e partecipati del Festival. Msf Italia e la loro "missione" è stata raccontata con entusiasmo da Gad Lerner. Questi sono i veri eroi, con la vera passione senza se e senza ma. Si prendono ferie, aspettative, e permessi, arrivano pure a licenziarsi per quello in cui credono.E tutto a gratis!
A.V.


ore 18:30 Cinema Apollo: La finanza contro i cittadini, quali regole per i mercati ai tempi della crisi
La finanza contro i cittadini, sarò schietto non ho assistito alla conferenza ma ho la scusa, eccome se ce l'ho.
Potrei cambiare il titolo contestualizzandolo nel mio ambito: La fila contro il cittadino.
Non so se avete presente l'Apollo se sì presto impallidirete. La fila, questo enorme vociante cordone umano, partiva dal cinema dove si teneva il duello "Finanza vs. Cittadini" fino ad arrivare alla bocca di San Romano, lo attraversava fino a congiungersi ad un altra via per altri venti metri di persone.
La parte più dura è stata percorrerla per poter girare un piccolo filmato: cadaveri ammassati come bestie di chi purtroppo non ce l'ha fatta, gente che perdeva il senno, anziane patriottiche che tenevano comizi sostenendo la tesi che essendo ferraresi dovevano avere la precedenza rispetto a chi veniva da fuori (i furesti).
Ho visto cose che voi, voi con il tagliando che vi fa saltare la fila, non potete nemmeno immaginare!

M.R.


ore 17:00 Avanti popolo! Generazioni a confronto sul futuro della sinistra

Ad oggi che genere di persone si prenderebbe ancora la briga di attaccare la Bastiglia?
Susan George risponde bene ed in fretta: "Tutti coloro che hanno una mente attiva. Ma questo lavoro, la ricerca che ti porta ad averla è clandestina, nascosta, non è vista come un valore".
"La stampa tace e parla per nascondere allora nel contesto contemporaneo non credere più a quello che ti dicono i media, quello è essere informati".
L'attivismo sta crescendo, questo è il messaggio della conferenza, ma viene fatto tacere.
Tra la pioggia che fa spostare le conferenze, gli organizzatori che usano al meglio le loro capacità per non far sentire l'uggioso problema, gli altoparlanti collocati nella piazza castello che fanno il loro sporco dovere, la gente appostata alla bene emeglio sotto i portici, tra tutto questo le parole di Susan George fanno scendere un frastuono d'applausi.

M.R.

ore 17:00 Avanti popolo! Generazioni a confronto sul futuro della sinistra. Interviste nomadi
Leopoldo e Lorenzo studenti di Storia a Bologna e Marcello, giovane lavoratore di Ferrara...Tutti pazzi per Susan George! Su questo nelle due interviste erano d'accordo ma per il resto totalmente contrari. Susan George ha avuto la palma d'oro di miglior conduttrice, Bashar Sunkara quella del "miglior sottotono", ma non per colpa sua. I ragazzi soddisfatti del dibattito contro la critica aspra del lavoratore ferrarese. In questo evento dedicato alla nuova generazione e al suo protagonismo, i giovani che ho incontrato sembrano sapere come prendersi il futuro di questo Paese che non è ( solo ) per vecchi.
A.V.

ore 16:00 Teatro Comunale: Il petrolio è finito, viva il petrolio! Fracking, boom energetico e conseguenze sull'ambiente
Traduttori in panne, qualcuno dice di sentirci perfino Virgin radio, molti non danno segni di vita. Trambusto all'entrata, mormorii all'interno.Mi metto l'anima in pace e forte del mio inglese mi spremo in una simultanea traduzione fai da te.L'argomento è impegnativo,l'infinita storia d'amore tra l'umanità e il petrolio,oro nero ieri oggi e domani...ad ogni costo! Il futuro non cambierà anzi tornerà indietro. Obladì...Obladà...insomma trivella che ti passa!In uno slancio improvviso provo a recuperare un paio di cuffie,ma non ho il documento. Un giovane spettatore ferrarese me lo presta e già che c'è mi rilascia una rapida intervista. Alessandro un pò arrabbiato,per usare un eufemismo, mi dice: "Ma insomma è già il quarto traduttore che cambio, tutti rotti. Allora ho provato a cambiare incontro, all'Apollo, lì ne ho cambiati due perchè erano rotti pure quelli. Basta! [...censura] vado a farmi un panino"!vox populi!
A.V.

ore 14:00 Cinema Apollo: Le relazioni pericolose, stampa e finanza in tempo di crisi

Si parla di economia, di linguaggio giornalistico spesso troppo astruso e talvolta strumentalizzato per non far capire al pubblico quello che si sta dicendo o, come nel caso greco, per colpevolizzare il cittadino in modo da non fargli alzare la voce.
La finanza ed il suo linguaggio vanno capiti. Ma come si fa?
Utilizzare le informazioni dei media sarebbe una buona scelta apparentemente ma i relatori ci mettono in guardia: le emittenti private e quelle pubbliche si dimostrano sempre meno attendibili e spesso forniscono dati incomprensibili. Internet? Un grande mezzo con molto potenziale ma troppo diluito.
I giornalisti on-line sono spesso inesperti, alcuni improvvisati e non si rendono nemmeno conto dell'enorme forza che può avere una notizia una volta liberata in rete, costretti in una morsa in cui bisogna sempre dare qualcosa all'utente, non verificando così l'attendibilità della fonte.
Kostas Kallergis, giornalista greco, si stupisce del fatto che anche i politici italiani come quelli greci non sanno parlare inglese, io mi auguro che non abbia ancora ascoltato La Russa altrimenti lo stupore diventerebbe orrore.

M.R.

ore 12:00 Cinema Apollo: Sulla rotta della speranza, l'immigrazione e le politiche europee

"Immigrati non lasciateci soli con gli italiani", riassunto azzeccato per l'incontro di questa mattina.Per l'Italia solo la stanca retorica dell'invasione e sul tema immigrati impegnati dietro i fischi a Balotelli o gli insulti razzisti alla Kyenge, svegliati solo dal silenzio assordante delle tragedie degli sbarchi sulle nostre coste. Prima dell'inizio intervisto due spettatori,due "eco-terroristi" della Val di Susa, Nicoletta ed Ermanno. Sanno di cosa si parla, molto più informati di me così ad occhio e croce. Si allontano soddisfatti a fine dibattito, ma come me non più informati di prima. Premio "Il Barba del Festival" va ad Andrea Segre, "Premio Ignobel" per il funzionario Ue che stretto all'angolo mente sapendo di mentire.
A.V.

VENERDì 4 OTTOBRE

21:00 Cortile del castello: Più ricchi più poveri, quanto ci costa la disuguglianza

Le disuguaglianze ci sono, bisogna ripeterselo come un mantra per evitare ogni sogno paritario, il punto è come uscirne. Chi se ne occupa oggi in Italia?
La sinistra o la destra?
Nessuno.
1 a 8.
Non è il risultato di una ipotetica partita tra il Coccanile F.C. ed il leggendario Milan di Van Basten bensì le probabilità di un ragazzo del ceto medio-basso di iscriversi all'università rispetto a quelle di uno appartenente al ceto medio-alto.
La cultura ti alza la voce, alcuni ai piani alti se ne sono accorti e fanno poco e niente per renderla più disponibile a tutti starnazzando su argomenti sterili o meno fondamentali.
Agli italiani sempre più abbandonati gli si dona un bastone ed una carota ma entrambe in testa.

M.R. A.V.



18:00 Museo Risorgimento: Economia, come parlare di mercati finanziari facendosi capire

Una volta giunto a questa conferenza ho potuto constatare quanto io sia refrattario al tema economico mentre gli altri no. Molti giunti sul posto capiscono davvero in fretta, talmente in fretta che dopo dieci minuti hanno già lasciato la sala.
Si parla di fornire un contesto "agibile" al profano fatto di citazioni e permeato di link e strumenti in grado di facilitare la comprensione.
A questa conferenza ho capito che non voglio capire: l'afa incessante dell'aula, un calore prodotto da almeno cinquanta fiati compattati in pochi metri quadrati, il tono di voce del relatore che inevitabilmente scende ogni dieci secondi di un'ottava che ritengo più adatto a cantare una ninnananna piuttosto che ad insegnarmi l'economia.
Inoltre mi trovo il diavoletto sulla spalla armato di un calice di rosso che mi sussura: "vattene da qui, c'è una degustazione di vini aggratis al mercato coperto, cosa stai aspettando?"
Io oggi ho perso la mia battaglia con l'economia e sono rimasto ignorante, ma tornerò.
Tornerò con la tenacia di un ragionier Ugo Fantozzi e l'appeal di un Mario Monti.

M.R.


16:30 - Aula Magna: Europa, aiuti umanitari e diritto di ingerenza

"La prima vittima di un conflitto è sempre l'informazione"
"L'informazione è spesso strumento per poter utilizzare il diritto di ingerenza"
"Occorre differenziare la parola intervento umanitario con intervento di interesse spesso mosso da motivi economici"

Sono questi i punti cardine sui quali si è svolto il dibattito che inevitabilmente è stato attualizzato alla situazione siriana.
Questa è stata la forza e la debolezza di quest'incontro dove dell'Europa e del suo ruolo internazionale si è persa traccia.
Parlando con alcuni colleghi giornalisti, Alan e Anja di Meridiani Online, abbiamo potuto constatare che per quanto le argomentazioni ed il livello del discorso fossero state stimolanti si è sentita l'assenza di una trattazione più approfondita sul tema preciso della conferenza.
"Il focus si è un po' perso, per quanto fosse comunque stimolante mi aspettavo qualcosa di diverso".
Diverso non è sbagliato e quindi noi come tutta la platea che ha letteralmente riempito l'Aula magna ci siamo serviti a piene mani delle parole spese.
Detta proprio papale papale: Non è che se mangi una mela al posto dell'arancia allora ti fa male e daje con la rima.

M.R. A.V.

14:30 - Cinema Apollo: La stella cadente, il paese dopo Chàvez

Arriviamo con un po' di anticipo all'Apollo e decidiamo immediatamente di sfruttare il tempo in più per compiere qualche intervista. Siamo particolarmente attirati da un ragazzo decisamente trepidante per l'evento.
"Ciao, possiamo farti qualche domanda riguardo all'incontro che sta per iniziare? Cosa ne sai del Venezuela?"
La risposta non si fa attendere:"Veramente non ne so nulla ma è freddo e ho bisogno di stare un po' al caldo.
Ed è con questa consapevolezza che, insieme al nostro nuovo amico, ci addentriamo nel clima tropicale venezuelano.
Dopo il consueto minuto di silenzio per le vittime di Lampedusa si inizia a parlare della complessa situazione economica e sociale del Venezuela dopo la morte dello storico leader Chàvez ed il discorso si sviluppa in maniera molto approfondita e seria.
Uno degli spunti più interessanti, a nostro parere, viene fornito dal pubblico in chiusura del lungo dibattito al momento delle domande: viene chiesto se l'immagine che gli italiani hanno del Venezuela, di un paese violento e pericoloso, corrisponde al vero.
La risposta viene subito data: alcune situazioni pericolose ci sono ma spesso anche i media ed alcuni avversari politici, contrari al potere, fanno la loro parte e noi ci permettiamo di aggiungere, per stemperare un po' la situazione, anche alcune pubblicità come quella che promuove "il rhum bevuto nei peggiori bar di Caracas".

M.R. A.V.

11:30 - Cinema Apollo: La bella addomentata, l'Italia tra politici inefficienti, cittadini disillusi e riforme impossibili

Intervistiamo un giovane studente del Dams di Bologna: Aaron. E' il suo secondo anno all'Internazionale e come l'anno precedente si fermerà per tutta la durata del festival.
Ne pensa bene di questa conferenza che parla delle sinistre europee, delle loro divisioni e di vecchie ideologie.
Ci dice che il modo di comunicare tali argomenti è cambiato rispetto al passato, il registro si è fatto più comprensibile e chiaro in modo tale da poter abbracciare un pubblico maggiore, soprattutto i giovani.
Non solo per tecnici ed addetti ai lavori dunque, nonostante la formalità e la serietà del tema.
Spazio d'ascolto anche ai giovani, quelli a cui interessa.

A.V. M.R.


11:00 - Piazza municipale: L'Europa alla sbarra, l'Unione serve a qualcosa o è solo burocrazia?

Alla sbarra l'Europa: la difende il Liceo Classico Ariosto, accusa affidata al Liceo Scientifico Roiti dall'arrivo ritardatario. Quest'ultimo recupera il tempo perduto con un'arringa dalla grinta inaspettata, più pacata la difesa che inscena anche un piccolo teatrino con due anziani alle fermata dell'autobus che si interrogano sul tema.
Ma la grinta è tanta quanto la confusione e porta alla mancata distinzione tra concetti riguardanti la Nazione e quelli riguardanti l'Europa. Questo porta alla stroncatura da parte dei tre giudici del processo in pieno stile X-Factor.
Ma il giudizio non impedisce alla platea di sostenere le parole degli studenti del Roiti.
L'unica eccezione la si trova in sedicesima fila in cui si è seduto lo zoccolo duro pro Unione che esplode in un applauso in difesa della serietà europea.
Nonostante la condanna del giudizio popolare anche per questa volta l'Europa è salva.

M.R. A.V.





06-10-2013 - visite: 17509

Credits

Supplemento speciale ad Occhiaperti.net, magazine per i giovani del Comune di Ferrara

Coordinatore editoriale
Fausto Pagliarini

Collaborano
Giulia Cabianca, Francesca De Luca, Eleonora Fiorelli, Edoardo Gandini, Federica Gasparretti, Elisa Greco, Klejdia Lazri, Pasquale Matarazzo, Alessandro Orlandin, Matteo Pernini, Giorgia Pizzirani, Chiara Ricchiuti, Matteo Rubbini, Grazia Russo, Antonio Vergoni, Licia Vignotto, Giulia Zappaterra.

Video e regia mobile
Per Imagina(c)tion Tv
Nicola Bogo
Dumitru Grubii
Francesca Susca
Federico Del Sordo

Grafica e web
Obst | creative works

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